The Ebon Box. Emily Dickinson, n. 169 (1860)

In Ebon Box, when years have flown
To reverently peer –
Wiping away the velvet dust
Summers have sprinkled there!

To hold a letter to the light –
Grown Tawny now, with time –
To con the faded syllables
That quickened us like Wine!

Perhaps a Flower’s shrivelled cheek
Among its stores to find –
Plucked far away, some morning –
By gallant – mouldering hand!

A curl, perhaps, from foreheads
Our constancy forgot –
Perhaps, an antique trinket –
In vanished fashions set!

And then to lay them quiet back –
And go about its care –
As if the little Ebon Box
Were none of our affair!

“Emily Dickinson. Tutte le poesie”, a cura di Marisa Bulgheroni, Mondadori 1997.

“Nella cassetta d’ebano, passati molti anni
guardare reverenti,
scostando quella vellutata polvere
che le estati vi sparsero

E reggere una lettera alla luce –
ormai ingiallita dal tempo –
compitare le sillabe sbiadite
che come vino ci esaltarono!

Forse tra i suoi tesori ritrovare
qualche sgualcito petalo d’un fiore
che una mattina lontano fu colto
da un’intrepida mano, ora consunta!

(…)
E poi riporre tutto, silenziosi,
e andare pei fatti nostri
come se quella cassettina d’ebano
più non ci riguardasse!”

e molti anni dopo, questa bellissima canzone, nella fassbinderiana versione cinematografica (segnalata da Marco Ferrari): dicono di più sul <ricordare> che un tomo di mille pagine…

 

 

 

 

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EFFE, archivio virtuale sul web

Bellissima realizzazione!
effe, rivista femminista

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Il sito del progetto BABE, Bodies across Borders, oral and visual memories in Europe and beyond

http://blogbabeproject.eu/welcome/
progetto della Università Europea coordinato da Luisa Passerini e Liliana Ellena. E’ un blog ricco e complesso, da esplorare con calma, che fornisce informazioni su eventi e protagonisti dell’attuale scenario multiculturale di studio e attivismo (Itinerari della soggettività mobile…) e approfondimenti nel campo degli studi trans e interculturali.

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Laura Capitta

Ci ha lasciato. Addio cara, ti ricorderò sempre con affetto, stima, e dolore per il vuoto che lasci.
Un ricordo su Herstory
https://www.facebook.com/archiviaherstory/?fref=nf

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Rovegno, nuove anzi vecchie fotografie

1-House at Staten Island 1

1-House at Staten Island 1

My Great Grandmother Luigia De Barbieri, wife of Domenico Rovegno

My Great Grandmother Luigia De Barbieri, wife of Domenico Rovegno

3-Tino De Ferrari and Edmund Meagher, son of Kate Rovegno, 1918, Staten Island

Tino De Ferrari and Edmund Meagher, son of Kate Rovegno, 1918, Staten Island

4-Rose Rovegno with Tino De Ferrari (my father) at Staten Island,

Rose Rovegno with Tino De Ferrari (my father) at Staten Island,

7-Frank Rovegno

Frank Rovegno

6-Jenny Rovegno, 17 years old, 1904

Jenny Rovegno, 17 years old, 1904

5-Frank Rovegno and Edmund Meagher

Frank Rovegno and Edmund Meagher

14-Uda Rovegno with sons Josie and Albert

Uda Rovegno with sons Josie and Albert

9-Albert Rovegno with Rose and Grace 1957

Albert Rovegno with Rose and Grace 1957

13-Lizzie Rovegno wife of Pompeo Coppini

Lizzie Rovegno wife of Pompeo Coppini

8-Albert Rovegno with Rose Santore, 1

Albert Rovegno with Rose Santore, 1

11-Floyd Rovegno

Floyd Rovegno

12-Floyd Rovegno 1946

Floyd Rovegno 1946

10-Edmund Meagher, son of Kate Rovegno, 1947

Edmund Meagher, son of Kate Rovegno, 1947

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Chiharu Shiota, The Key in the Hand, 56. Biennale d’Arte di Venezia – Padiglione Giappone, 2015

https://www.youtube.com/watch?v=GolS9Db3BMM

 

http://arte.sky.it/2015/05/biennale-darte-di-venezia-il-padiglione-giapponese/#0

Una installazione dell’artista Chiharu Shiota all’ultima Biennale veneziana. Si può vedere fino a novembre. Io l’ho trovata stupenda. E’ molto difficile da fotografare, perché quando entri sei completamente immersa in questo intreccio incredibile di fili, intreccio e non groviglio, perché ognuno (e sono migliaia) ha una sua traiettoria  – anche se non è decifrabile. Il catalogo e il curatore danno delle interpretazioni, io preferisco lasciarmi portare dalla profonda suggestione che esercita l’opera. Le vite degli individui? Le chiavi  appese come i nuclei della memoria individuale, “chiave” della soggettività? Che spesso non coincide più con la serratura…le barche, sospese e circondate dai fili, come eventi, periodi storici intorno a cui si addensano le traiettorie delle vite individuali? che sono singolari e inestricabilmente intrecciate tra loro, formano fasci, si raccolgono e poi si ridividono, cercano la propria strada. Chi guarda è dentro l’opera, difficile distanziarsi, non c’è un punto di vista globale, proprio come il mondo e la vita: un filo tra i fili, una chiave nella mano, dice  Chiharu Shiota. Oppure perduta, smarrita. Forse è possibile ritrovarla, in quei mucchi di chiavi sparsi per terra, chissà se è la stessa o un’altra, se nel frattempo anche la serratura è cambiata… Intanto penso alla memoria, alle vite, alla storia; e poi ovviamente, al tempo… Insomma: un ermo colle e una siepe. Trovarlo a Venezia nel casino festoso e impegnato della Biennale è stata una bella sorpresa.

(Foto Caterina Porcellini)

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Roma, Tavola rotonda: Archivi delle donne. Prospettive, problemi, sfide

                                  Giovedì 23 aprile 2015, ore 17.00

 Tavola rotonda

 Archivi delle donne. Prospettive, problemi, sfide

 a partire dal volume a cura di Paola Novaria e Caterina Ronco

 Archivi delle donne in Piemonte. Guida alle fonti

Centro Studi Piemontesi, 2014

Intervengono

Gabriella Nisticò, Paola Novaria, Silvia Trani, Manola Ida Venzo

Coordina

Elena Petricola

 

Biblioteca di storia moderna e contemporanea – Palazzo Mattei di Giove

Via Michelangelo Caetani 32 – Roma

Per informazioni: tel. 0668281739 – b-stmo.info@beniculturali.it  – www.bsmc.it

 

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Comunicato stampa

 

Giovedì 23 aprile alle ore 17.00, in collaborazione con la Casa Internazionale delle donne,Archivia e la SIS (Società Italiana delle Storiche), presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove – Via Michelangelo Caetani 32, Roma), si terrà una tavola rotonda sul tema Archivi delle donne. Prospettive, problemi, sfide, a partire dalla pubblicazione del volume a cura di Paola Novaria e Caterina Ronco Archivi delle donne in Piemonte. Guida alle fonti, Centro Studi Piemontesi, 2014. Intervengono: Gabriella Nisticò,Paola Novaria, Silvia Trani, Manola Ida Venzo. Coordina: Elena Petricola.

 

L’Archivio delle Donne in Piemonte, come altre iniziative ed esperienze analoghe, è nato dal riconoscimento del valore collettivo della storia delle donne e dalla necessità di conservarne la memoria, bene comune per il territorio. Il volume a cura di Paola Novaria e Caterina Ronco Archivi delle donne in Piemonte. Guida alle fonti fa parte della collana “Archivi e Biblioteche in Piemonte”, promossa dall’amministrazione regionale in collaborazione con il Centro Studi Piemontesi, e propone l’elenco di tutti gli archivi di singole donne e associazioni femminili del Piemonte; ad ognuno di essi è dedicata una scheda con collocazione e contenuti.

 

Indice: Presentazione. Eugenio Pintore, Gli archivi delle donne: una ricchezza di genere. Dimitri Brunetti, Prefazione. Daniela Caffaratto, Prefazione. Elena Petricola, Per Caterina Ronco, Archivi delle donne in Piemonte. Un incrocio di mappe e di sguardi. Archivio delle Donne in Piemonte, Considerazioni archivistiche a margine di un censimento di fondi. Linda Giuva, Non solo polvere. Soggettività e archivi. Paola Di Cori. Guida alle fonti per la storia delle donne in Piemonte.

Completano l’opera una ricca bibliografia (suddivisa in Archivi, fondi, inventari; Memorialistica; Studi e ricerche) e gli indici dei nomi di persona e dei nomi di associazioni, gruppi e movimenti.

 

La recente pubblicazione del volume ha offerto lo spunto per un confronto sui luoghi di documentazione archivistica per la storia di genere in Italia.

Al dibattito parteciperanno Gabriella Nisticò, presidente di ARCHIVIA (Roma), Elena Petricola, storica, co-delegata dell’Archivio delle Donne in Piemonte, Paola Novaria, responsabile dell’Archivio storico dell’Università di Torino, Silvia Trani, archivista, specialista di archivi militari, Manola Ida Venzo, funzionaria dell’Archivio di Stato di Roma.

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