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Oscar a Berlusconi per le battute più volgari

Dalla Repubblica : Carla Bruni, Berlusconi nega la gaffe
Due deputate PD lo denunciano per le sue battute insopportabilmente maschiliste alla Corte Europea.

Lui smentisce (ti pareva?) “La vera frase: ho studiato alla Sorbona”

Giuliano Galletta, ieri sera a cena, chiarisce il mistero, da fine ermeneuta: “ho studiato alla Sor…bbona”.

Ecco, tutto chiarito. Di che ci lamentiamo?

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Il romanzo della memoria

E’ in linea un sito, Supermemorabilia, collegato con il quotidiano “Il Secolo XIX”, curato dal giornalista Giuliano Galletta, che chiede al pubblico, in primo luogo ai giornalisti e collaboratori del giornale, ma anche ai lettori e lettrici, di inviare racconti su fatti a loro giudizio “supermemorabili”. Mi pare che lo scopo sia di comporre un almanacco di racconti – senza pretesa di storicizzare alcunchè- ma di fatto costruendo una specie di patchwork dell’immaginario collettivo. Dove ci si possa rispecchiare nei ricordi-racconti degli altri, oltre che rendere pubblici i propri. Il coinvolgimento degli utenti, secondo la filosofia web2.0, sta diffondendosi velocemente …

Giuliano, che è un performer/artista oltre che giornalista (e anche marito di chi scrive, questo lo dico per doverosa precisione), aveva fatto un esperimento sulla memoria collettiva con l’iniziativa “Archivio del Caos”, un incontro performance tenutosi al Teatro della Tosse e poi al Museo genovese di arte contemporanea di Villa Croce. Si erano raccolte testimonianze in forma di documenti e immagini, fotografie e oggetti, sul 1977. Tutto quanto è confluito in grandi collages, che ora sono conservati dal museo stesso. Il punto di partenza dell’Archivio del Caos è una citazione di Jaques Derrida, tratta dal libro “Mal d’archivio”, che riproduco, perché piace molto anche a me: “E’ una questione di avvenire, la domanda dell’avvenire stesso, la domanda di una risposta, di una promessa e di una responsabilità per il domani. L’archivio, se vogliamo sapere quello che avrà voluto dire, lo sapremo soltanto nel tempo avvenire. Forse. Non domani, ma nel tempo avvenire, tra poco o forse mai.”

Su tutta l’operazione ci sarebbe da parlare per pagine intere – ma non qui e non ora. E poi ci sono i critici di mestiere, lasciamolo fare a loro!

Sull’attuale Supermemorabilia, che usa un medium del tutto diverso, sarà poi interessante vedere cosa ne verrà fuori, se si potranno individuare degli aspetti comuni, se rimarrà una giustapposizione di racconti, se ci sarà una buona risposta del pubblico o solo di quelli che già scrivono per mestiere… Ci sono altri siti di raccolte di immagini a tema, su altri quotidiani (immagini del ‘77 di Repubblica, ad esempio). Qui però non viene delimitato affatto l’ambito del proprio ricordo supermemorabile. Si è liberi di parlare di qualunque cosa, evento, oggetto…vedremo chi ricorda cosa, e come!

La faccenda mi incuriosisce, perchè come credo di aver già detto ho un forte interesse per la memoria in tutte le sue complesse declinazioni. Ho anche un progettino, che in parte assomiglia a questo, ma di contenuto più circoscritto, che sto cercando di precisare e di cui scriverò appena sarà possibile.

1 Commento

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Anche la stampa (nel senso di quotidiani) ha un’anima…

Consentitemi un nanosecondo di soddisfazione, non capita tutti i giorni un pezzo sulle pagine del quotidiano ligure Il Secolo XIX. Devo pubblicare qui la pagina, se no non si visualizzerebbe, per questioni di accesso ristretto agli abbonati…speriamo che non mi cazziano per leso copyright. Correrò questo rischio, vista l’occasione.

La rivoluzione della memoria

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