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Beni comuni, blog, rete, donne: l’intervento di Enza Panebianco…

…al convegno di Bologna sui Beni comuni delle donne organizzato dall’Associazione Orlando. Non l’ho sentito perchè era nella prima giornata di convegno, perciò sono molto grata a Enza che l’ha tempestivamente pubblicato sul blog “La rete non è neutra”. Eccovi il link: Virtualizzazione dello spazio pubblico e blog delle donne

Mi sembra molto interessante e potrebbe suscitare dibattito (non so se a Bologna c’è stato). Ma forse non è il momento, siamo tutte o troppo depresse e incazzate (come me – per i soliti motivi, che mi pare che ogni giorno si facciano più gravi)  o distratte dalle vacaze di fine anno…o da chissà cos’altro…

Comunque, se ne riparlerà, spero. Buona fine d’anno!

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I “beni comuni delle donne”: un convegno a Bologna

Copio qui dal Serverdonne il programma di un interessante convegno a cui spero di poter partecipare, venerdì 19 e sabato 20 dicembre a Bologna.

I beni comuni delle donne

Da Venerdi 19 Dicembre 2008
A Sabato 20 Dicembre 2008

19 – 20 Dicembre 2008
Aula Magna S. Cristina
Centro Documentazione Donne Città di Bologna
Via del Piombo 5 – Bologna

Programma:

Venerdì 19 dicembre, ore 15,30 – 18,30

Saluti delle autorità
Milli Virgilio
Assessora Politiche delle Differenze Comune di Bologna

Fernanda Minuz
Relazione introduttiva

Spazi pubblici e spazi di accoglienza nelle reti
presiede Giovanna Casciola

Susanna Bianconi
Dire contro la violenza: un percorso dei centri antiviolenza

Fabiola Pala
Associate, non irretite

Vesna Scepanovic
Mondi di donne: le varie forme dell’accogliere

Marzia Vaccari
Gender digital commons: la quarta ghinea

Enza Panebianco
Virtualizzazione dello spazio pubblico e blog delle donne

Dal Focus Group “Giovani femministe a Bologna”
Luoghi comuni? Spazi d’incontro e creazione delle ultime generazioni di femministe

sabato 20 dicembre, ore 9,00 – 18,30

Saluti delle autorità
Mauro Felicori, Direttore Settore Cultura Comune di Bologna
Simona Lembi, Assessora Cultura Provincia di Bologna
Fabio Roversi Monaco, Presidente Fondazione Carisbo

Archivi, Centri e Biblioteche tra le carte e il web
Annamaria Tagliavini, Relazione introduttiva

Elda Guerra, Marzia Vaccari
Biblioteca e Archivio Digitale delle Donne di Bologna

Twie Tjoa (IIAV)
Cultural heritage of women in the multicultural Dutch society

Paola Capitani
La società della conoscenza attraverso il web semantico

Riflessioni conclusive
Rosaria Campioni
Istituto Beni Culturali Regione Emilia-Romagna

Angela Benintende
Biblioteca Digitale Italiana Ministero Beni e Attività Culturali

ore 13,30 Buffet

ore 14,30 – 15,30
Archivi italiani tra passato e futuro
Presiedono Elda Guerra, Annamaria Tagliavini

Stefania De Biase, Lilliwood: la rete Lilith si racconta
Ambretta Rosicarelli, Dove continua il femminismo
Caterina Liotti, Gli archivi del Centro documentazione donna di Modena nella rete locale e nazionale degli Archivi del ‘900
Maria Pia Brancadori, E gli archivi audiovisivi delle donne?

ore 15,30 – 18,30
I beni comuni delle donne tra natura e cultura
Federica Giardini, Per un pensiero della Cosmo-Politica
Gabriella Rossetti, Geografia della Partnership

conclude
Raffaella Lamberti, I beni comuni delle donne tra etica e politica

Conferma la tua partecipazione su Facebook

Segreteria organizzativa
Giovanna Gozzi
Via del Piombo 5, Bologna
Tel. 051 4299404

gozzi@women.it

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Iniziative dalla archiblogsphera

Il prezioso @rchivista pubblica il programma di una nuova iniziativa, che si terrà alla fine di gennaio: Un corso di formazione sui blog per archivisti nell’ambito dell’attività formativa dell’ACAL, Associazione degli archivisti di Castilla e León. Come tornerei volentieri a León! Una città affascinante, che ho visitato alcuni anni fa. Una meravigliosa cattedrale gotica…un centro storico antico, vivace e accogliente.
Interessante anche il nuovo post Archivos un poco más 2.0 , che segnala link a risorse 2.0 in archivi sparsi nel mondo. Appena avrò un attimo di tempo mi riprometto di consultarli con attenzione. Mil gracias, Paco.

Segnalo qui a chi fosse sfuggita (a me è sfuggita!) una iniziativa già avvenuta l’autunno passato, il cui argomento assomiglia molto al seminario che si farà prossimamente a Genova : Web 2.0 e strumenti collaborativi: hanno un senso per i Beni Culturali e la formazione? organizzato dalla Fondazione Rinascimento Digitale. E segnalo inoltre il commento che ne fa Fabio Di Giammarco su Multimedia Architecture.

C’è qualcosa che mi perplime nelle prime righe del suo pezzo: “Nel seminario “Web 2.0 e strumenti collaborativi: hanno un senso per i beni culturali e la formazione” svoltosi a Firenze – per iniziativa della Fondazione Rinascimento Digitale – sembrava si dovesse dibattere solo sull’ormai scontata introduzione anche nei domini della P.A., dei beni culturali e della formazione, di una massiccia dose di web 2.0…”
A me francamente questa introduzione non sembra affatto scontata…ho l’impressione che se ne parlerà ancora molto, spero costruttivamente piuttosto che a vuoto…
Di Giammarco così commenta il momento del dibattito con il focus su “Wikipedia/web2.0 contro strumenti scientificamente affidabili” : “Per gli apologeti del web 2.0 si tratta di un mutamento epocale: sta finendo un mondo (quello del libro) e ne sta cominciando un altro, quello digitale. Gli scettici sono di tutt’altro avviso: Wikipedia non può essere perfezionata perché non è una cosa seria, è quasi un gioco da ragazzi. Per la cultura, per lo studio, gli strumenti scientificamente affidabili sono insostituibili.”
Mah, mi pare che da quando esiste internet e almeno da una trentina di anni, si stanno rigirando questi argomenti abbastanza stucchevoli. Fine del libro…fine della cultura…fine del mondo? Spero proprio che i responsabili dei Beni Culturali che hanno partecipato al dibattito in posizione anti web2.0 abbiano avuto migliori argomenti, e solo per problemi di spazio recensivo non siano emersi dall’articolo in questione.
In caso contrario…siamo alle solite degli apocalittici contro stupidi entusiasti faciloni? semu ben ciappè, (siamo ben combinati), come si dice a Genova. Qualcuno dovrebbe sottovoce segnalargli l’esistenza di Amazon, tanto per fare un nome, oppure di LibrayThink…e inoltre, come dice Peter Van Garderen “Bad metadata is bad metadata”, che siano su carta, su byte o su tavolette di cera.

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Link, link, link

Che bel suono di campanellini hanno queste parole! E allora, stasera farò solo dei link. Esiste solo ciò che è oggetto di link (secondo la filosofia dei motori di ricerca. Per fortuna solo nel mondo di internet, nell’altro è un poco diverso) Allora faccio dei link a 360 gradi. The family and me. Ci manca solo il gatto Neo – ma tra poco linkiamo anche lui…

Intervento al convegno Lib_rary”

Invito presentazione libro

Familytech

Stefano Martino

Sito di Giuliano

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