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Contro la violenza sulle donne

GENOVA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE:TORNARE A DIRE, A EMOZIONARE

Il 25 settembre 2010 dalle 15,30 fino alle 19,30 nell’atrio di Palazzo Ducale

non stop di parole, musica, teatro, aperta alla città

L’iniziativa, organizzata dalle associazioni Archinaute, Gruppo Mafalda, Rivista Marea, e che si ripeterà ogni anno per richiamare l’attenzione su un fenomeno che purtroppo non diminuisce, vuole quest’anno mettere in luce, accanto al problema della violenza fisica e dello stupro, anche un altro tipo di violenza che riguarda veramente tutte le donne: la violenza che emargina, la violenza che si manifesta con frasi, gesti, contatti non desiderati, volgarità, e che costringe ogni donna a subire o ad essere sempre pronta a difendersi e a ribattere.

Come lo scorso anno,  l’iniziativa vede la partecipazione di molte donne, uomini e associazioni che vogliono testimoniare in forme espressive differenti, l’impegno contro la violenza sulle donne, costruendo, insieme, una giornata ricca di emozioni e pensieri attraverso momenti di lettura, di musica, di brani teatrali, di ascolto, di confronto aperto, contro l’ignoranza e l’indifferenza.

Intervengono, in ordine di partecipazione:

Marina Dondero – Assessora alle Pari Opportunità della Provincia di Genova

Elisa D’Andrea – attrice

Centro Antiviolenza

Angela Burlando – responsabile sicurezza Comune di Genova

Alessandra Bucci – dirigente della squadra Mobile di Genova

Valentina Genta – musicista

Franca Fioravanti – attrice

Filò – compagnia teatrale

Incantevole Aprile – associazione culturale

Benedetta Flocchini – avvocata

Anahita Tcheraghali – artista danzatrice

Francesco Pivetta – docente

Angela Zecca – cantante

Gaia De Marzo – attrice, Andrea Costi – attore

Ivano Malcotti – poeta

Roberta Nardi – cantante, Ernesto Noce – musicista

Simonetta Guarino – attrice

Roberta Alloisio – cantante, Patrizia Merciari – musicista

Alessandro Bergallo – attore

Carla Peirolero – attrice, Tatiana Zahharova – musicista e Therese Theodor  – associaz. Suq

Presso la Galleria d’Arte Ellequadro sarà proiettato il video di Lorella Zanardo “Il corpo delle donne”

Archinaute – Donne tra Memoria e futuro archinaute@libero.it

Gruppo Mafalda – mafalda.spda@libero.it

Associazione Marea – monica.lanfranco@gmail.com

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Né partito, né marito…

Genova,8 marzo 1978 Scritta con la vernice su un marciapiede, in una piazza italiana. Ieri a Roma? No, a Genova, 29 anni fa. Non si legge bene? La trascrivo: “Né partito, né marito, né padroni, né coglioni. Capito!?”
Capito? Chissà. Qualcuno sì, di sicuro. Molti no, non capiscono e non capiranno. Perciò, oltre che spiegare, discutere, confrontarci, ascoltare, aiutare, interpretare e così via, cosa che sappiamo fare e abbiamo fatto benissimo in questi trenta anni, dicesi TRENTA ANNI, ebbene, mi va benissimo che ieri la manifestazione contro la violenza degli UOMINI sulle donne fosse fatta da SOLE DONNE. E incazzate pure, specie le più giovani, quelle che ogni giorno sono il bersaglio nel campo di tiro. E politicizzate pure, noi che avevamo paura che le figlie e le nipoti non considerassero la politica femminista cosa che le riguardasse. E se le ministre non le hanno prese sul serio, male, per loro ministre; non è stata una manifestazione come tutte le altre, dove puoi andare e “metterci su il cappello”, con un riflesso automatico che però denota comprensione zero, sensibilità sottozero per la situazione in cui sei, per ciò che è stato detto e ribadito dalle organizzatrici. E poi, ciliegina sulla torta, in una manifestazione dove si è scelto di non fare nessun comizio finale, il “passaggio” televisivo de La 7 ve lo potevate proprio risparmiare…abbiamo visto qui a Genova, durante la manifestazione del 17 novembre scorso sui fatti del G8, lo spettacolo penoso de La7, con Elisabetta Gardini che, non potendo commentare incidenti o violenze che non c’erano, costernata non sapeva assolutamente cosa dire… e in piazza, proprio la piazza De Ferrari, la piazza del giugno ’60, la piazza dell’antifascismo e delle manifestazioni operaie, come ha detto don Andrea Gallo – bè, lì politici non ce ne erano, nemmeno uno: solo due preti sui generis hanno preso la parola, davanti a una marea di decine di migliaia di ragazzi e ragazze. E quelle ragazze, molte, sono tornate poi in piazza a Roma. Con quale fiducia, con quale opinione verso i politici locali ma anche nazionali, ministri, ministre, che ancora una volta hanno mancato l’appuntamento ?

Il femminismo non è un vestito a fiori che tiri fuori dall’armadio, che fa tanto “vintage”. No care – se il giorno prima il governo di cui siete ministre vota il “pacchetto sicurezza” : repressione, espulsione di romeni, sgombro campi nomadi. Ma non le avete lette voi ministre, le statistiche? Confermava stasera la magistrata Anna Canepa, il 70 per cento della violenza avviene nelle relazioni familiari, amicali, parentali. E allora, non sarà che per cambiare la situazione non occorrono solo più poliziotti, più espulsioni di “stranieri” … Occorre che le donne tirino fuori tutta la loro forza, la serietà, anche la rabbia, che la rovescino sul tavolo della politica, della società, anche delle microsocietà in cui viviamo la vita di tutti i giorni. E se ogni tanto bisogna rovesciare anche il tavolo, per farsi sentire, beh, mi pare un male, tutto sommato, minore.

26/11. Post scriptum. Io non ero alla manifestazione, magari c’ero solo in spirito, ma le ossa sono rimaste qui. Perciò mi sorprende di essere così in sintonia con quello che ha scritto LeaMelandri, che leggo solo adesso. Ve lo linko qui.

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