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Convegno per Franco Carlini, come è andata

Raffaele Mastrolonardo

Raffaele Mastrolonardo

Molto bene, sia per la partecipazione del pubblico che per l’interesse degli interventi. per una volta, anche quelli “istituzionali” ovvero i cosidetti “saluti” di autorità varie che di solito affliggono i convegni sono stati insolitamente sobri e appropriati, anzi, qualcuno (Ranieri, Monti Bragadin) effettivamente hanno approfondito le questioni. Peccato per l’assenza di Nando fasce e Rodotà, colpiti dal virus influenzale. Di tutto quello che è successo potete leggere, guardare e ascoltare nelle molte e belle recensioni e grazie alla pubblicazione tempestiva di materiali, compresi i file audio degli interventi, a partire dal sito di Totem e di Vision post, a cui vi rimando. A questa pagina c’è anche la trascrizione degli interventi, utilissima per chi non c’era o per chi vuole meditarci sopra.

Paola, Carola...

Tra il pubblico: Paola, Carola...

Rimane, a mio parere, la dicotomia di “visioni”, di cui i protagonisti sono del tutto consapevoli e che hanno anche ironicamente sottolineato in un semiserio gioco delle parti, tra web critici-critici (Carlo Formenti), e web come opportunità tuttavia aperta…(Luca de Biase).

Carlo Formenti

Carlo Formenti

Luca De Biase

Luca De Biase

Rassegnamoci. La dialettica è morta. La sintesi non regna più tra noi. Il lavoro culturale va avanti a forza di zig zag;  e quindi umilmente mi dispongo a cercare di raccattare, da ogni intervento, quello che più mi corrisponde, che riesco meglio a “indossare”. Ci devo pensare sopra – mentre cerco di finire il pull che sto tricotando per la mia figliola Francesca. Stupendo! erano circa almeno 24 anni che non toccavo i ferri della maglia, e scopro la bellezza della conoscenza procedurale – sai tante cose anche se non sai più di saperle. E quindi a seguire gli schemi, a fare le trecce, le losanghe, i cali, gli intrecci, i punti fantasia…e non c’è che il lavoro a maglia che permette di far funzionare insieme le varie parti del cervello…cosa che non guasta mai…propedeutica a cercare di capire qualcosa nel variopinto suq della “democrazia e conoscenza digitali”?

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Un convegno per Franco Carlini

“Politica condivisa: altruismo e democrazia nella rete. Parole e idee dedicate a Franco Carlini” convegno organizzato da Totem per il 20 gennaio 2009 a Genova, a partire dalle ore 9.00, presso l’Aula Mazzini dell’Università degli Studi di Genova, Facoltà di Scienze Politiche (Via Balbi 5).

Questo è il programma

Ore 9.00: Saluti

Stefano Monti Bragadin
Corso di Laurea interfacoltà in Editoria, Comunicazione multimediale e Giornalismo,Università degli Studi di Genova

Milò Bertolotto
Assessora Organizzazione e Personale, Sistemi informativi, Carceri, Iniziative per la pace, Provincia di Genova

Giovanni Battista Pittaluga
Assessore Organizzazione, Risorse umane, finanziarie e strumentali, Informatica, Regione Liguria

Ore 9.30: Tavola rotonda – prima parte
Modera: Totem

“La città digitale”
Andrea Ranieri – Assessore Sviluppo dell’Innovazione e dei Saperi, Comune di Genova

“Scienza, saperi, cultura: Genova in rete. Altruismo, internet ed economia del dono”
Luca De Biase – Giornalista – Nova-Il Sole 24 Ore

“Quel che resta delle cyberutopie”
Carlo Formenti – Università di Lecce

“Da Mary Parker Follett a Obama”
Ferdinando Fasce – Università di Genova

“La conoscenza come bene comune”
Juan Carlos De Martin – Nexa Center for Internet & Society

Ore 11.45: Pausa caffé equosolidale

Ore 12.00: Tavola rotonda – seconda parte
Modera: Totem

“Il capitalismo e la knowledge economy”
Benedetto Vecchi – Giornalista – il manifesto

“Il giornalismo all’epoca della rete”
Anna Masera – Giornalista – La Stampa

“Terra Madre: la comunità del cibo come scambio di saperi”
Carlo Petrini, Silvio Barbero – Slow Food

13.30: Conclusioni
Stefano Rodotà
Università La Sapienza – Roma

14.00: Buffet

Scrivono gli organizzatori:

Franco Carlini, prematuramente scomparso alla fine di agosto 2007, è stato tra i primi in Italia a interessarsi a internet e alla rivoluzione digitale e alle sue conseguenze sulla cultura, la società e la politica.
Ha raccontato questi cambiamenti come giornalista, li ha analizzati come saggista, ha provato a indirizzarli come intellettuale militante, li ha esplorati come imprenditore.
Tra i motivi che spiegano il suo interesse per la rete c’ erano, non ultime, le opportunità che questa apre per la costruzione di relazioni sociali altruistiche e non esclusivamente utilitaristiche e commerciali.
Di certo, Franco era affascinato dalle tensioni prodotte nel confronto fra le pratiche altruistiche emergenti, potenziate dalle reti digitali, e il funzionamento delle istituzioni sociali presenti, a cominciare dal mercato. Di certo, si divertiva moltissimo a indagare i conflitti e le opportunità che questa tensione produceva.
Lo scopo di questo incontro è dunque quello di continuare a discutere di questi temi con quell’approccio libero e multidisciplinare che era di Franco.

IL convegno si prospetta come estremamente interessante.  Tutti gli interventi riguardano argomenti che  mi appassionano.  Un grazie anticipato alle amiche e amici di Totem.


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Ritorno a casa

Quasi come il titolo di un film, ma non ricordo più quale…non ricordo più quasi niente. Zero, tabula rasa. E’ bastato un mese di lontananza e faccio una terribile fatica a rientrare nei ritmi, nelle cose di prima. Sarà l’età, sarà quello che volete. Fatto sta che vorrei scrivere, ma anche riflettere, vorrei pubblicare delle immagini di cose o luoghi che ho visto, ma non ho voglia di trafficare al computer mentre fuori il tempo è ancora così bello, caldo, il mare si fa settembrino, pulito e trasparente…

Insomma, voglio stare “fuori” ancora un po’…

passeggiata con Franco

passeggiata con Franco

Unica eccezione al silenzio: ieri sono stata alla “Passeggiata con Franco”, una camminata sulle alture di Finale Ligure per ricordare Franco Carlini a un anno dalla sua scomparsa. E’ stata una giornata intensa, un gran camminare e parlare con amiche e amici di vecchia data, un gran ricordare, ma anche raccontare e raccontarsi con nuove conoscenze. C’erano persone venute da Milano, da Napoli…In più c’erano i miei nipotini. Che sono dei bei tipi – non sto a farla lunga, ma hanno aggiunto un loro tocco “creativo” a una giornata già molto densa!

Infatti oggi sono a pezzi. Ma ne valeva la pena. A un certo punto un grande falco si è messo a volteggiare in cielo sul monte non molto lontano. Pippo ha detto, scherzando: è Franco che è venuto a vedere cosa facciamo! Non che tra noi aleggiasse un’atmosfera “new age”, ovvio – però la battuta non mi è dispiaciuta, lì tra quelle rocce e in quel paesaggio bellissimo. Già, cosa facciamo? sentiamo la tua mancanza, caro Franco.

Però andiamo anche avanti, lavoriamo, ci arrabattiamo, accettiamo le sfide, facciamo il possibile ciascuno/a a modo suo. Ieri ti abbiamo ricordato in un modo che ti sarebbe piaciuto – coltivando amicizia, memoria e allegria. E scarpinando da pazzi…

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Web 2.0, recensioni in rete

La rete è veramente un posto magico, e anche aggrovigliato. Certo che c’è il rischio di essere un poco autoreferenziali, come diceva Franco Carlini, in questo post in cui recensiva Cass Sunstein (Università di Chicago): io cito lui, lui cita me, io guardo cosa fa l’altro che guarda cosa fa lui che io ho già guardato ecc… Ma, d’altra parte, cosa si fa quando si è in una compagnia (da quella delle gite fuori porta a quella archivistica?) Il web rende forse più evidenti certi meccanismi. A me interessano questi argomenti, e altri che non c’entrano niente ma che fanno parte della mia storia. Ma, avendo in mente il rischio di autoreferenzialità, non si escludono anche incontri casuali. Non solo archivi, o solo femminismo, in questo blog. C’è libertà di scelta! (poca, direbbe qualche maskio sciovinista!)

Bene, bando alle ciance, e avanti con le citazioni. Ho già segnalato lo studio di Richard Cox e studenti. Guardate come è ben recensito da Archivista (il quale è soddisfatto, tambien él mismo, che una delle “vacas sagradas” del mondo archivistico cominci a pronunciarsi a favore degli archivi 2.0).

Segnalo anche in casa nostra questo convegno, per chi non fosse iscritto a Archivi23 (la lista degli archivisti, da cui giunge la mail)

“Archivio di Stato di Trieste” <as-ts@beniculturali.it>

Si terrà il 14 dicembre prossimo a Trieste, presso l’Archivio di Stato (Via La Marmora 17), l’ormai tradizionale Giornata di confronto tra archivisti e bibliotecari, organizzata da AIB e ANAI FVG, dall’Archivio di Stato di Trieste e dalla Soprintendenza archivistica FVG. Il tema prescelto per questa VIII edizione è Archivista e bibliotecario: professioni in evoluzione.

Nell’occasione saranno anche disponibili gli atti precedenti.

Programma

Ore 9.30

Indirizzi di saluto

Grazia Tatò, Sezione Friuli Venezia Giulia ANAI,Antonella Passone, Sezione Friuli Venezia AIB

Ore 10.00

Sessione mattutina

presiede Pierpaolo Dorsi,Soprintendenza archivistica per il Friuli Venezia Giulia

MAURO GUERRINI, Presidente nazionale AIB

Il bibliotecario tra l’impegno in biblioteca e la presenza nel contesto internazionale: una professione che si evolve

CONCETTA DAMIANI, Direttivo nazionale ANAI – gruppo di lavoro sulla certificazione della professione

La certificazione dell’archivista. L’attività del gruppo di lavoro per il riconoscimento professionale

CLAUDIO GAMBA, Delegato AIB per “Professione e lavoro”

Definizione e riconoscimento della professione del bibliotecario

ROBERTA CUPELLI, Regione Friuli Venezia Giulia ­ Direzione centrale lavoro, formazione, università e ricerca

“Nuove energie per le libere professioni”: la legge regionale n. 13 del 22 aprile 2004, interventi in materia di professioni

ore 13.00

Buffet

Ore 14.30

Sessione pomeridiana presiede Pier Giorgio Sclippa

Università degli studi di Udine

GIULIANA CASARTELLI, Sistema bibliotecario dell’Ovest Como

L’esperienza dei profili professionali della Regione Lombardia applicata ad un sistema bibliotecario

DIMITRI BRUNETTI, Università degli Studi di Torino

L’archivista e il bibliotecario in Piemonte: percorsi di formazione e mercato del lavoro fra differenze e integrazione

GIUSEPPE MUSCIO, Associazione nazionale Musei scientifici

La Carta nazionale delle professioni museali promossa dalla Conferenza Permanente delle Associazioni museali italiane: alcune valutazioni

ANTONIO MONTEDURO Segretariato Esecutivo dell’Iniziativa Centro Europea

Esperienze internazionali di formazione in ambito archivistico

Dibattito e chiusura dei lavori

Chi intendesse partecipare all’iniziativa è pregato di inviare una mail per l’iscrizione, che è comunque gratuita, a:

Archivio di Stato di Trieste – via La Marmora, 17 – Trieste

tel. 040390020-040947251; fax 0409380033; e-mail as-ts@beniculturali.it

Sarà rilasciato attestato di partecipazione.

Il direttore dr. Grazia Tatò


Veramente qui non si fa nessun accenno a nuove tecnologie o web2.0, ma, chissà, potrebbe essere sottinteso quando si parla di “evoluzione delle professioni di bibliotecario e archivista”. O no? chi ci andrà vedrà. Io no, anche perchè c’è in contemporanea il convegno veneziano.

Ultima nota: Zotero è veramente delizioso. Copia e memorizza non solo indirizzi web, ma intere pagine, e da la possibilità di archiviarle in modo razionale in cartelle, ricercarle, annotarle, linkarle, taggarle e molte altre cose ancora. Si può consultare i materiali anche off line. Ma, essendo un’estensione di Firefox, si istalla nella sua root. Non da la possibilità di scegliere un’altra partizione del disco, più libera. E scaricando intere pagine web, con annessi e connessi, viene ad essere occupato un sacco di spazio. Io che sto cercando di far durare un giorno in più il mio computer, a tappo da parecchio tempo, non credo che potrò usarlo per ora. Ma chissà, se Babbo Natale volge uno sguardo benevolo nella mia direzione…

 

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Ciao, caro Franco

In queste ore gli amici e amiche di Franco Carlini, i giovani e i “vecchi” come me, siamo tutti frastornati, colpiti dal fulmine della sua scomparsa. Hanno scritto delle parole molto belle i suoi giovani collaboratori, e via via nella rete e nelle testate giornalistiche, le molte a cui collaborava, si inseguono i ricordi, gli articoli che parlano di lui. Il mio è un ricordo piccolo, di tanti anni fa, era il 68, anzi il 67, è il ricordo di ragazzi e ragazze che passavano ore e giorni chiusi in aule occupate della facoltà di Fisica di Genova, immaginando e sperimentando un presente e un futuro diverso. Franco parlava così bene, anche se io capivo poco, da matricola. Era così affascinante, già i capelli pepe e sale, e la lunga sciarpa sempre al collo. Era uno dei leader, ma un leader amico, amichevole.
Negli anni ’80 e ’90 è stata la lettura dei suoi libri e di Chip&Salsa che mi ha aiutato a prendere familiarità con il computer e internet, che poi è diventato per me, nel mondo degli archivi, uno strumento di lavoro creativo.
Anni dopo, nel nuovo millennio, Franco entra di nuovo nella mia vita, di scorcio, perchè assume a lavorare alla Totem la mia cara e preziosa figliola Francesca. E lì lei impara un sacco di cose, da lui e dagli altri giovani uomini e donne colleghi di lavoro. Cose che per me sono importanti, ma che è difficile “passarsi” tra madre e figlia, perchè ci vuole un contesto non solo familiare, ma anche culturale, sociale. Forse, mi piace pensarlo, un barlume di quello “spirito del ’68”, che per me è tutt’uno con la giovinezza, l’entusiasmo, il fare e pensare insieme, il fare bene per il piacere di creare belle cose, la curiosità e la sfida…per questo, credo che io non lo ho ringraziato abbastanza- non ho fatto in tempo. Lo faccio qui. Grazie, caro Franco.

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