ANAI: a tutti i soci…

“Carissimi soci e amici…”

Così comincia la lettera ai soci dell’ANAI (Associazione nazionale archivistica italiana) che convoca l’assemblea nazionale annuale dei soci e che tra le altre importanti cose chiede anche di mettersi in regola con il pagamento delle quote …e che enumera anche i servizi ai soci…e riserva ai soci delle tariffe agevolate per la formazione…eccetera eccetera…

Ho deciso che non rinnovo la quota: già l’anno scorso avevo scritto al caro presidente dell’Associazione, Marco Carassi, chiedendo e motivando che volevo vedere, nelle lettere ufficiali dell’Associazione, che conta tra i suoi aderenti moltissime donne (metà, tre quarti, chissà) che ci fosse la doppia sessuazione di genere, almeno nelle intestazioni, ed enumerando la ormai abbondante letteratura a sostegno. Sia “classica” (da “L’infinito singolare di Patrizia Violi e dalle “Raccomandazioni per un uso non sessista della lingua” di Alma Sabatini, entrambi testi della fine degli Ottanta, il secondo uscito per la Presidenza del Consiglio dei ministri), alle precisazioni dell’Accademia della Crusca per arrivare all’Europa, con cui ci strapazzano quotidianamente ma che ogni tanto esce con dei documenti apprezzabili (e che da noi sono regolarmente ignorati). Il Lilithblog ha pubblicato tanti post sull’argomento, anche Adriana Perrotta Rabissi, che da decenni si batte contro il sessismo linguistico, più volte è tornata a illustrare : ciò che non si nomina non esiste. Ovvio: la lingua non solo descrive ma performa, crea, modella l’universo dei parlanti. Leggiamo anche Cecilia Robustelli in uno dei suoi interventi: “La Direttiva sulle misure per attuare Parità e Pari Opportunità tra uomini e donne nelle Amministrazioni Pubbliche della Min. Pollastrini sostiene la necessità di usare un linguaggio ‘non discriminatorio’. Nell’Atto di Sindacato Ispettivo del Senato del 31 maggio 2007 (http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=15&id=268278) è stato impegnato il Governo a “introdurre negli atti e nei protocolli adottati dalle pubbliche amministrazioni una modificazione degli usi linguistici tale da rendere visibile la presenza di donne nelle istituzioni, riconoscendone la piena dignità di status ed evitando che il loro ruolo venga oscurato da un uso non consapevole della lingua”

Quindi, riassumendo, per l’ANAI io non esisto, o esisto sotto specie di uomo. Cosa che non è vera, lo posso assicurare.

Ormai anche i moduli per l’anagrafe canina hanno la doppia sessuazione: perchè mai l’ANAI deve distinguersi per arretratezza e incultura? della serie: facciamoci conoscere?

L’ANAI regionale Liguria invece ha adottato nelle comunicazioni o nei moduli il classico: “Il/la socio/a …”.  Sarebbe bene che si facesse anche portatrice di una “raccomandazione” alla “Casa Madre”…
Io, intanto, non pago.

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AGGIUNGO  il giorno 15 aprile 2012

Oggi, via Facebook, leggo questo interessante post:

http://retedelleconsiglierediparitadellemarche.wordpress.com/2012/04/14/appello-contro-luso-sessista-della-lingua-italiana/

che fa proprio al caso nostro. E naturalmente bisogna citare l’articolo di Adriana Perrotta Rabissi, “Di corpi e di parole”.

A farlo apposta, ricevo il seguente invito:

Genova, 12/04/2012

Si invia in allegato l’invito e la locandina dell’Incontro “La Memoria nel fango” L’alluvione in liguria e gli archivi. L’ingresso è gratuito.

Per il Soprintendente Francesca Imperiale

Ora, visto che “soprintendente” è un nome “di genere comune” come dice la grammatica, cioè ha una sola forma sia per il maschile che per il femminile (come un/una cantante, mia/mio nipote, il/la preside, il mio consorte/la mia consorte, cioè è l’aggettivo o l’articolo che specifica il genere) e visto, anche qui non ci sono dubbi, che la nostra fantastica Soprintendente è una gentile signora, perchè affliggerla con l’articolo al maschile?

Perchè, siamo al “senso” della faccenda, “sopraintendere” a qualche cosa è una faccenda da maschi? edddài, cominciamo a usare le parole giuste…se vogliamo che qualcosa cominci a cambiare.

 

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3 commenti

Archiviato in archivi, femminismo

3 risposte a “ANAI: a tutti i soci…

  1. federico

    un archivista o un’archivista? o entrambi? 🙂

  2. deffe

    E anche: un automobilista diede un passaggio a un’archivista o
    un’archivista diede un passaggio a un automobilista, o un automomibilista diede un passaggio a un archivista oppure…he he he

  3. Pingback: Gli auguri dell’Associazione degli archivisti italiani | Archivagando

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