Archimista, il nuovo software per gli archivi

Eros Francescangeli in Archimovi, Genova, marzo 2011

Eros Francescangeli in Archimovi, Genova, marzo 2011

Archimista è una realtà. Sia pure beta. Ho partecipato (e sono grata a chi lo ha permesso, pur venendo io da fuori regione ) al corso di formazione organizzato al Politecnico di Milano e tenuto da Cristiano Animosi e Simone Merli di Codex- Cooperativa di Pavia.  Che dire? Ne sono uscita molto soddisfatta; erano parecchi anni che la domanda di disporre di sw  adeguato agli scopi e ai mezzi di chi lavora sugli archivi, specie piccoli e medi, si era incanalata nella richiesta di uno strumento adeguato. Open source, multipiattaforma, più snello e intuitivo di molti farraginosi  ambaradan( che hanno avuto tutti comunque negli anni la loro utilità). Che in prospettiva dialogasse con le piattaforme pubbliche web (Siusa ecc), traguardo finale SAN…, senza troppi contorcimenti…o costosi riversamenti… e sottolineo costosi. Archimista è rilasciato gratuitamente! ed è un ambiente web, permetterà il lavoro cooperativo online e l’ospitalità delle banche dati man mano che vengono create sui server dedicati delle due regioni promotrici…

Da quanto visto, sentito, detto nella giornata, Archimista dovrebbe, nella sua versione definitiva che sarà rilasciata in primavera (aprile) fare questo e di più. Intanto, lo testiamo. Ed è anche molto bello che man mano si stia formando un bel gruppone (quanti eravamo quel giorno? una trentina? e ci sono diverse giornate di corso previste) di persone che cercano di cooperare come community a verificare lo strumento, provandolo nelle loro diverse situazioni. Appuntandosi problemi o inaspettate virtù. Una mooolto soddisfacente: si copia e incolla che è un piacere da un qualsiasi testo disponibile sul video. Riutilizziamo tutto! Al di là del riversamento automatico delle banche dati- questa è una faccenda di cui si occuperanno man mano le Regioni Lombardia e Piemonte, che si sono molto generosamente sporti verso quell’impegno…se si hanno testi di schedature o descrizioni o qualunque strumento archivistico con Archimista si può trasferire ( anche con alcune funzioni di riformattazione) nei campi adatti delle nuove schede. (Ci hanno detto inoltre che sarà, o è già adesso, compatibile il formato di Excell, ma  non l’ho ancora provato)

Per il resto, che posso dire, ho fatto solo una breve prova – a parte il corso. NON si carica su Windows Vista (ma su WV non funzionavano nemmeno Sesamo nè Guarini) ma su XP (32 bit, credo) va benissimo, da quanto ho visto. NON fa l’esportazione in formato XML, ma c’era il tastino che lo suggeriva (beta). Continuerò a provare a inserire e a tenere a mente quanto di rilevante mi sembra di trovare. Ci sarà poi anche una sezione del Forum Archiviando per la discussione tra gli utenti, che con i loro test potranno essere utili allo staff degli sviluppatori (penso che in questo caso anche Carlo Formenti – il grande e feroce autore di “Felici e sfruttati” -sarebbe daccordo!)

Per ora, un buon ringraziamento a chi ci ha continuato a credere, a investire risorse. A coinvolgere, sollecitare il pubblico degli utenti archivisti, conosciuti e non. Nonostante i tempi bui che stiamo attraversando, la fiammella della passione e del lavoro fatto bene  nell’interesse pubblico non è spenta…speriamo che Archimista sia per noi un fidato compagno di lavoro nei prossimi anni: il nome, un po’ stregonesco, forse nasconde un cuore mansueto e fedele…

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4 commenti

Archiviato in archivi, tecnologie

4 risposte a “Archimista, il nuovo software per gli archivi

  1. Strano non funzioni su Vista, su Windows Seven dovrebbe funzionare (o, almeno, io l’avevo provato tempo addietro lì). Boh misteri 🙂

    Per la via che si sta prendendo ora l’export XML ci sarà in EAD (quindi per i fondi) e nel formato SAN.

    Quindi non ci sarà (per il momento) un export in eac-cpf per i produttori o eag per i conservatori.

    Però ci sarà un modo per esportare e importare gruppi di entità (produttore+conservatore+fondo etc) utile se uno lavora su più pc e, cosa fondamentale, sarà possibile sincronizzare lo standlone con una versione web (installata ad esempio sui server regionali, o sui server della propria università di appartenenza, o dell’archivio di stato o dell’azienda per la quale si lavora etc)

    L’import da excell dovrebbe essere un import CVS delle unità, anche se poi è comunque possibile convertire dei campi excell nella struttura da importare con importa struttura).

    Insomma qualcosa di buono c’è, qualcosa si aggiungerà 🙂

    Personalmente spero che si possa aprire a tutti anche prima della 1.0 di aprile (diciamo già da una versione 0.9). Non sono sicuro che tutti nel gruppo di lavoro la pensino così, ma ci accorderemo.
    Il fatto che si crei già con questi corsi una comunità di utenti è certamente un bene, ma che questa comunità sia ristretta a un elite che ha potuto partecipare ai corsi è un po’ meno bene. È una soluzione temporanea che però è contraria allo spirito opensource e anche non completamente equa (si creano nicchie di persone già formate su un software non disponibile ai più).

    Sì insomma, per me questa situazione è da sanare ASAP… spero di convincere anche gli altri partner 🙂

  2. deffe

    Ok, mi trovo nella situazione di lavorare su due computer, e mordo il freno di non poter esportare e ricompattare le schede, ma mi darò una calmata.
    Invece, mi pare che le relazioni tra soggetti produttori, archivi (fondi, complesssi archivistici ecc) e soggetti conservatori potrebbero essere rese più fluide, tutti con tutti, per intenderci. Mi pare che siano stati messi dei limiti: archivio con entrambi (s. produttore e conservatore) ma s. produttore solo con archivio e non con s. conservatore. Lo stesso per s. conservatore, solo con archivio/i e non con soggetti produttori.
    E’ così o sbaglio?
    Se è così, c’è una ragione teorica che mi sfugge?
    Grazie a rileggerti.

  3. Shaitan

    Beh la relazione sprod-scons diretta non esiste ne’ per isaar ne’ per isdiah (cfr area 6 di entrambi) e’ sempre indiretta attraverso il complesso 🙂

    L’unico uso che mi viene in mente e’ una relazione di “identita’” per dire che la fondazione mondadori soggetto produttore e’ la stessa fondazione mondadori conservatore (si potrebbe discutere se siano realmente la stessa entita’, ma si va sul filosofico). Il PAN/SAN ce l’ha in archimista non l’abbiamo inserita ritenendo sia piu’ una funzione da sistema di pubblicazione (come il PAN appunto)

    Salvatore

  4. deffe

    Gia’…tendo a dimenticare che Archimista non è uno strumento per pubblicare e restituire le descrizioni per la ricerca.
    grazie, a presto, Deffe

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