Cassano 4

Trascrizione completa in Franco Cassano a Sassuolo.pdf

Ho fatto una operazione che non si usa? (cancellare o modificare radicalmente dei post?) Ma una volta completata la trascrizione e linkata in formato pdf con le indicazioni per raggiungerla, la mia coscienza è pulita. Commenterei così l’intervento di Cassano: mi pare che sia un discorso “divulgativo” anche se per un pubblico molto attento e partecipe. Non sostituisce ovviamente, ma può invogliare alla lettura dei suoi libri, (sto leggendo “Il pensiero meridiano”, Laterza 2007) in cui  molti concetti, anche simili a questi, sono espressi in modo polemico e incalzante, ricco di immagini poetiche e pieno di passione intellettuale. Buona lettura.

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2 commenti

Archiviato in filosofia

2 risposte a “Cassano 4

  1. Eugenia

    che bello Paola leggere questa trascrizione…

    Mi prende molto quella visione di utopia connessa al bene comune…riprendere la parola (ormai da anni screditata) come: la rottura dei luoghi comuni dominanti. Belle le citazioni da Tucidide e Aristotele, gia’ allora si poneva la grande questione del rapporto tra interessi personali e beni comuni..

    Stringente l’analisi dell’attuale nostro precipitare a semplici individui concntrati su di se’…

    Cito dal testo:
    …il trascendere il qui ed ora appare un compito disumano e
    regressivo. Questo agisce su tutti quanti i rapporti, i quali
    diventano più fragili, sono sottoposti continuamente a tensioni, è
    un processo che è stato analizzato da molti autori, io ricordo
    Kundera che paragona l’uomo contemporaneo a un motociclista
    lanciato a grande velocità, che non può far altro che stare attento
    al pezzo di strada che ha sotto gli occhi in quel momento, non
    può guardare a destra o a sinistra. (…)

    Beh in ogni caso chi non vive bene in questa condizione credo debba fermarsi e rallentare….si puo’ ricominciare a pensare al senso delle scelte che quotidianamente facciamo e riposizionarci cercando di riprendere i fili di contatto che tra di noi ci sono continuamente per una comunanza che ci puo’ essere (se pur frammentata nei vari aspetti del nostro vivere, ognuna su piu’ piani..) , basta vederli…renderli visibili..

    Insomma me lo auguro e forse nell’incontro di Lilith di Bevagna i fili si son visti se pur a me pare solo di una tela gia’ realizzata insieme…ma gia’ e’ importante e ne vedremo di belle in seguito, almeno io lo desidero…

  2. deffe

    Bene mi fa piacere che l’hai apprezzata anche a me serve di stimolo per ripensare diverse cose; e in primo luogo appunto, tentare di lavorare sul tema dei beni comuni. Ora è più facile sentirne parlare nei circuiti delle amministrazioni “di sinistra” (aimè tra virgolette) oppure nei discorsi sull’ecologia ecc. Mi piacerebbe utilizzare il concetto, o l’insieme articolato di concetti elaborati anche da autori diversi, citati da Cassano, nell’ambito dei “beni culturali”, ovvero delle iniziative di cui mi sto occupando. Vedremo se si riesce a dire qualcosa di non ovvio…
    Ciao per ora, Paola

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