Archivi dei movimenti, una banca dati

Per coincidenza e fortunata combinazione lunedì 26 dovrei essere a Roma, per seguire un incontro su “Archivi, biblioteche e web” che ho già segnalato in precedenza.

Nel pomeriggio si svolgerà anche questo appetitoso seminario, per iniziativa della Fondazione Basso:

Lunedì, 26 maggio 2008, ore 17.00
La Fondazione Lelio e Lisli Basso – Issoco presenta

ARCHIVI DEI MOVIMENTI
Una banca dati delle fonti per la storia dei movimenti in
Italia, 1966-1978

Marco Grispigni e Leonardo Musci
illustreranno la banca dati

Giovanni Contini, Marco Scavino, Francesca Socrate
parleranno delle fonti per la storia dei movimenti
SALA CONFERENZE FONDAZIONE BASSO
Via della Dogana Vecchia, 5 – Roma

Per informazioni:
Tel. 06.6879953 – Fax 06.68307516
basso@fondazionebasso.it
http://www.fondazionebasso.it

Conosco il libro di Marco Grispigni e Leonardo Musci, “Guida alle fonti per la storia dei movimenti in Italia 1966-1978” uscito nel 2003 per il MBAC – Direzione generale per gli Archivi, e l’ho trovato un aiuto prezioso per chi, come me, si occupa di archivi di questo tipo. Sono molto interessata anche a come l’argomento verrà approfondito da Contini, Scavino e Socrate.

Proprio in questo periodo, un po’ sulla scia di una serie di iniziative e presentazioni di libri legati al quarantennale del ’68, con un gruppo di amici e amiche sessantottini stiamo cercando di recuperare materiali documentari, contattando ciascuno altre persone, magari perse di vista da tempo. Lo scopo sarebbe di riunire i fondi documentari ora dispersi, in un luogo dove possano essere riordinati e inventariati. Costruire quindi “ex post” un “Archivio del ’68“, genovese, ligure, ma senza preclusioni geografiche e temporali…

Diceva un amico, ricordando uno dei periodi più intensi di lotta politica, proprio durante il ’68, l’inizio del rapporto studenti-operai e l’intervento in fabbrica (Chicago Bridge, Italcantieri), che in quel momento si scriveva un volantino al giorno…c’è stato un tempo forsennato di produzione sia politica, che di inchiesta sulle condizioni di lavoro operaie, e sulla vita nei quartieri…
Ci piacerebbe recuperarne anche una piccola parte, che supporti la memoria dei testimoni, e le “fonti secondarie” di quotidiani, riviste, libri (poche a livello locale, a parte il recente libro di Luca Borzani di cui ho già parlato )


Genova, 1968, Fisica Occupata. Foto di Eleonora Passagrilli

Si canta e suona “We shall overcome”

Un discorso sulle fonti per la storia dei movimenti è quindi in questo momento quanto mai opportuno e importante; mi piacerebbe che nascesse un gruppo seppur virtuale di archivisti/e che mettano in comune le esperienze e abbiano voglia di confrontarsi. Anche sulle nuove tecnologie (Web2.0: social tagging, maps, wiki, siti e blog di “storia dal basso”, collezioni fotografiche o di manifesti su Flikr, e quant’altro…) utili per comunicare e valorizzare gli archivi, per raccogliere gli “users contributes”…
Che dire ancora? Se posso, racconterò in seguito le mie impressioni.

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2 commenti

Archiviato in archivi, convegni

2 risposte a “Archivi dei movimenti, una banca dati

  1. v.

    Veramente molto interessante. Ed anche “importante” in questa precisa fase storica. Seguirò con attenzione futuri sviluppi e tuoi commenti
    ciao, buona giornata
    v.

  2. Pingback: Non c’è passato senza presente « Archivagando

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