Segreto di Stato: nuova disciplina?

Trovo questa notizia sulle pagine online della Repubblica di oggi, in un frettoloso sfogliare di giornali prima di andare, di pessimo umore, a votare (ma chi voto? non ho ancora deciso…). Mi precipito a linkarla, non sia mai che nel frattempo le cose cambino! e cito anche i primi paragrafi:

“Il governo Prodi lo annuncia con un taglio decisamente low profile. Ma dopo anni di battaglie durissime e di scontri tra i magistrati, gli 007 e la politica, finalmente è caduto il muro del segreto di Stato. Non sarà più eterno, com’è stato finora. Durerà al massimo 15 anni rinnovabili con altri 15 con un decreto del presidente del Consiglio. Trenta in tutto, non uno di più
In un’intervista radiofonica, al Gr1 di Radio Rai, il prodiano Enrico Micheli, sottosegretario alla presidenza con delega ai servizi segreti, rivela che il regolamento sul segreto di Stato, previsto dalla legge di riforma dell’intelligence, ha avuto il via libera. E poiché tutti, andando indietro di trent’anni, pensano subito al sequestro Moro, lui puntualizza: “Il decreto non riguarda esplicitamente quel caso, ma tutti i segreti di Stato che abbiano superato i trent’anni”.
Aggiunge che, di persona, ha pregato “tutti”, i servizi Dis (ex Cesis), Aise (ex Sismi) e Aisi (ex Sisde) e le forze di polizia, “di organizzare le consultazioni per quanti lo richiedano”. Anche se Micheli non lo dice ufficialmente, si sa che la sua raccomandazione più calda ha riguardato in special modo tutte le carte del caso Moro che, giusto nel trentennale dell’assassinio dello statista, saranno sicuramente le più richieste.” L’articolo continua con varie interessanti interviste.

Perchè questo mio interesse? non perchè ritenga di poter fare, in futuro, indagini sugli archivi dei servizi…
Ma mi pare un atto di civiltà, che aspettavamo da decenni. Io, come tanti, faccio parte delle generazioni per cui Piazza Fontana, Brescia, l’Italicus, Bologna, per non citare che i nomi più eclatanti, non sono solo parole. Hanno cambiato la mia vita e quella di tanti amici, amiche. Hanno veramente trasformato, per almeno un decennio, il mio modo di pensare, di parlare, di sognare – di avere paura…Forse un giorno ci racconteremo come. La giustizia la aspettano non solo i familiari delle vittime.
Anche i “misteri” che sono venuti dopo, dei quali ora le carte potranno venire “desegretate” (e bisognerà vedere quali e quante se ne ritroveranno), hanno lasciato il loro strascico di lutti e disillusioni sulla credibilità dello Stato. La bassa qualità della democrazia italiana ha le sue radici proprio lì. Vedremo. Oggi è giorno di elezioni. Chissà cosa succederà domani. CHISSA’? Veramente, ho paura che lo sappiamo fin troppo bene cosa succederà domani. Abbiamo già visto, abbiamo già dato…dopo la tragedia, la farsa continua.

16 aprile. Aggiornamento.

Ho letto anche questo articolo sul Corriere, di Giovanni Bianconi. Mi sembra più preciso del precedente, perciò lo linko e ne raccomando la lettura. Certo, si può entrare anche di più nei dettagli della legislazione e delle prospettive. Ma aspetto che qualche storico e archivista specializzato faccia sapere la sua opinione. Non è una materia di cui si può improvvisare la competenza.

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2 commenti

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2 risposte a “Segreto di Stato: nuova disciplina?

  1. Paolo

    Beh… ora lo sappiamo il risultato…

    Io sto pensando seriamente di emigrare…

    MMMmmmm…. Barcellona?!?!

  2. No, Paolino, non te ne andare…e nel caso, porta anche me! La Spagna di Zap va benissimo…io già ci sono mezza di casa, perchè mio figlio abita a Cadice…è anche capace di lamentarsi, il fellone! Non sanno la fortuna che hanno!
    Un abbraccio, Paola

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