Il romanzo della memoria

E’ in linea un sito, Supermemorabilia, collegato con il quotidiano “Il Secolo XIX”, curato dal giornalista Giuliano Galletta, che chiede al pubblico, in primo luogo ai giornalisti e collaboratori del giornale, ma anche ai lettori e lettrici, di inviare racconti su fatti a loro giudizio “supermemorabili”. Mi pare che lo scopo sia di comporre un almanacco di racconti – senza pretesa di storicizzare alcunchè- ma di fatto costruendo una specie di patchwork dell’immaginario collettivo. Dove ci si possa rispecchiare nei ricordi-racconti degli altri, oltre che rendere pubblici i propri. Il coinvolgimento degli utenti, secondo la filosofia web2.0, sta diffondendosi velocemente …

Giuliano, che è un performer/artista oltre che giornalista (e anche marito di chi scrive, questo lo dico per doverosa precisione), aveva fatto un esperimento sulla memoria collettiva con l’iniziativa “Archivio del Caos”, un incontro performance tenutosi al Teatro della Tosse e poi al Museo genovese di arte contemporanea di Villa Croce. Si erano raccolte testimonianze in forma di documenti e immagini, fotografie e oggetti, sul 1977. Tutto quanto è confluito in grandi collages, che ora sono conservati dal museo stesso. Il punto di partenza dell’Archivio del Caos è una citazione di Jaques Derrida, tratta dal libro “Mal d’archivio”, che riproduco, perché piace molto anche a me: “E’ una questione di avvenire, la domanda dell’avvenire stesso, la domanda di una risposta, di una promessa e di una responsabilità per il domani. L’archivio, se vogliamo sapere quello che avrà voluto dire, lo sapremo soltanto nel tempo avvenire. Forse. Non domani, ma nel tempo avvenire, tra poco o forse mai.”

Su tutta l’operazione ci sarebbe da parlare per pagine intere – ma non qui e non ora. E poi ci sono i critici di mestiere, lasciamolo fare a loro!

Sull’attuale Supermemorabilia, che usa un medium del tutto diverso, sarà poi interessante vedere cosa ne verrà fuori, se si potranno individuare degli aspetti comuni, se rimarrà una giustapposizione di racconti, se ci sarà una buona risposta del pubblico o solo di quelli che già scrivono per mestiere… Ci sono altri siti di raccolte di immagini a tema, su altri quotidiani (immagini del ‘77 di Repubblica, ad esempio). Qui però non viene delimitato affatto l’ambito del proprio ricordo supermemorabile. Si è liberi di parlare di qualunque cosa, evento, oggetto…vedremo chi ricorda cosa, e come!

La faccenda mi incuriosisce, perchè come credo di aver già detto ho un forte interesse per la memoria in tutte le sue complesse declinazioni. Ho anche un progettino, che in parte assomiglia a questo, ma di contenuto più circoscritto, che sto cercando di precisare e di cui scriverò appena sarà possibile.

Annunci

1 Commento

Archiviato in archivi, media, memoria

Una risposta a “Il romanzo della memoria

  1. C’era una volta una ragazza di nome Sara che aveva 13 anni.Lei non viveva in una famiglia ricca ma nel giusto.Lei abitava a Varsaille,quindi era francese,e i suoi genitori,poichè era l’unica figlia(l’altre erano morte appena nate),si preoccupavano molto.Quando venne marzo Sara andò a scula accompagnata dalla madre e salutò le sue amiche molto felicelmente quel giorno perchè la sua più perfida nemica era Marissa,non era venuta a scuola.Alle 10:30 suonò la campanella e fecero ricreazione,e perfettamente un’ora dopo arrivò il professore dell’anno scorso di francese di Sara.Bambini sapete perchè era venuto a trovare tutti i suoi vecchi alunni che ormai erano cresciuti molti?No?Bè era la terza media e ogni alunno che la frequentava aveva diritto a partecipare alla gita di 5 giorni.In quel momento sorse una gioia tra tutti gli alunni delle terze che ebbero un’improvvisa vogli di studiare perchè sapevano benissimo che così i genitori l’avrebbero mandati in gita in sicilia.Tutti gli alunni della classe di Sara ci andavano e il giorno dopo portarono già i 250$ ma i genitori di Sara non volevano mandarla e così Sara presa dall’anzia, dall’infecilità e dalla voglia di andare alla gita rispose male ai genitori che non vollero mandala.Ma il giorno dopo Sara si rese conto di quello che aveva detto e si scusò immediatamente con i suoi genitori che la perdonarono subito facendosi promettere che quello che era successo non succederà mai più.Sara però si chiuse in camera a piangere perchè non sarebbe andata alla gita.Arrivò così sabato,giorno di cui gli alunni dovevano portare i soldi e vedere chi andava alla gita ma Sara non sarbbe andata.Arrivano le 11:30 e il prof arriva a ritirare i soldi e Sara dice che non sarebbe andata ,ma il professore gli risponde che il padre gli aveva dato i soldi già un giorno prima e a quel punto Sara piange ,ma non per la tristezza ma per la gioia e così Sara potè passare gli ultimi momenti dell’estate insiema ai suoi amici e anche insieme alla sua nemica Marissa che però queel’estate perse la sua corona da reginetta e venne trattata come tutti gli altri e vissero per sempre tutti felici e contenti nei secoli amen.La messa e’ finita andate in pace!!!!!!!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...