Raccontare un evento ai tempi del web2.0

Non è mica così facile raccontare qualcosa di utile su un evento, anzi due, che mi hanno molto coinvolto e su cui devo ancora riflettere seriamente. E poi ci sono queste aspettative, giuste, di vedere le presentazioni degli interventi al più presto possibile, in modo che i materiali degli incontri siano utili alla generale conversazione su questi argomenti (valore sociale degli archivi e biblioteche, trasformazioni in corso, web2.0). Bonaria Biancu è la più veloce di tutti anche a condividere le sue slides , che si riferiscono al seminario su “Archivi e biblioteche”, svoltosi la mattina di venerdì 8. Grazie, Bonaria!

Ma cercherò di andare con ordine, e di essere sintetica, anche perchè ho preso pochi appunti e molto velocemente.

Giovedì 7 febbraio, Archivio storico del Comune di Genova, Palazzo Ducale. Presentazione del libro “Il potere degli archivi”

Già quando entriamo, un poco prima dell’ora dell’appuntamento, la grande sala è mezza piena. Sono state preparate centocinquanta sedie, la sala si è riempita e ci sono state anche persone in piedi. Tutte le poche copie del libro, dieci, (racimolate con fatica dall’ottimo libraio Fabio Marabotto di Books in the Casba ) sono state vendute – il libro è infatti in ristampa.

Raffaella Ponte, direttrice dell’Archivio e co-organizzatrice dell’evento, saluta gli ospiti e introduce.

Antonio Gibelli entra nell’argomento con grande fluidità, e profondità, frutto di una lunga esperienza di storico conoscitore degli archivi e della ricerca in archivio, di fondatore in prima persona dell’Archivio di scrittura popolare che ha sede nella Università di Genova. Tocca molti dei temi oggetto del libro, dall’immaginario sugli archivi come “scatola nera”, alla nozione di documento e alle sue trasformazioni contemporanee, alla iperbolicità degli archivi su internet…per arrivare a una metafora che è piaciuta molto: gli archivi come “rosa di gerico“, una pianta del deserto che sembra secca e morta, ma poi, basta annaffiarla un poco, riprende vigore e fiorisce…

Prende poi la parola Stefano Vitali. Bisogna registrare che i tre autor* (due autrici e un autore, per la precisione, ma il sessismo della lingua italiana vuole connotarli al maschile. D’ora in poi quando serve userò l’asterisco – almeno qui sul blog) sono rimasti un attimo spiazzati da questa organizzazione dell’incontro. Per un fraintendimento credevano di starsene bell* tranquill* mentre altri parlavano del libro e rispondere eventualmente alle domande… Invece no! sono stat* gettat* senza reti in pasto al pubblico, dovendo ognun* parlare del suo saggio. Naturalmente gli interventi sono risultati splendidi, senza perdere niente di ampiezza di vedute e profondità di argomentazione, anzi ancora più vivaci e comunicativi – proprio perchè pronunciati del tutto “a braccio”. Unico aspetto negativo: alcune occhiatacce nella mia direzione… ma mi sento del tutto incolpevole! è stato un malinteso!

Stefano Vitali : trasformazione degli archivi e suoi aspetti cruciali, anche di ambiguità. Archivi come depositi di memoria collettiva e individuale (ricerche genealogiche). Attenzione a un nuovo tipo di pubblico, importanti aspetti di democratizzazione e attenzione alle singole storie, ma la Storia non ha esaurito il suo compito. Il vecchio e il nuovo si mescolano. Casi di siti come quello su Concetto Suma, fante della Prima Guerra Mondiale, scritto in prima persona, oggetto di riflessione anche nei suoi risvolti problematici. Considerazioni poi sulla stagione politica degli archivi – difficile – e l’invito alla riflessione istituzionale sulle necessarie trasformazioni. Archivi: questione aperta

Linda Giuva: rapporto tra archivi e diritti. Riflessione sul valore sociale degli archivi. L’esempio del Corriere della Sera, che ha comunicato di avere messo in linea il suo archivio storico: gli archivi servono nel presente, a tenere viva l’attenzione al presente e a comprenderlo. Il documento é tra i beni culturali il meno conosciuto e il più usato. Gli archivi, i documenti servono ai diritti dei cittadini. L’uso del plurale (dal diritto ai diritti) è il segno delle trasformazioni del ‘900. Dal diritto formale ai diritti sostanziali, incarnati nei cittadini.  La trasparenza amministrativa, ora garantita anche dalla legge, è un concetto nato in ambito angloamericano;  alla luce dei diritti dei cittadini gli archivi vengono rivalutati, come nel film “La vita degli altri”. Dagli archivi si può ricominciare.

Isabella Zanni Rosiello interviene non tanto sul suo saggio (storia degli archivi e rapporti con la ricerca storica) ma in generale sul senso attuale degli archivi. Grande esperienza  come studiosa e come direttrice dell’Archivio di Stato di Bologna. Paradosso: per quanto enorme sia la documentazione racchiusa negli archivi, e per quanto sia consultata solo in piccola parte, gli studiosi e gli utenti ricercano sempre nuove fonti…(giustamente). Bisogno di nuovo tipo di fonti, non solo quelle del potere. Attenzione al futuro e al passato – forse non al presente…

Cominciano immediatamente gli interventi del pubblico, tra i quali quelli di Elisabetta Arioti, soprintendente agli archivi per la Liguria e di Paola Caroli direttrice dell’Archivio di Stato di Genova; poi altri, che provocano risposte degli autor* e altri commenti. Tutto vivace e interessante, e toccante, specie un episodio raccontato da Paola Caroli, di una donna che cercava di rintracciare la madre che non aveva conosciuto, e la trova, che l’aveva partorita in carcere… La complessità del mestiere di archivista, e i suoi risvolti umani.

Il pubblico comincia ad andare via che sono già le sette e mezza passate. Abbiamo il tempo di andare a cena e rilassarci.
E’ andato tutto molto molto bene (e sono anche molto molto contenta) .
Linda, Isabella, Stefano a Genova

Anche le autrici e l’autore, la mattina dopo, sembrano contenti…sullo sfondo della classica veduta, come ogni foto ricordo genovese che si rispetti, della fontana di piazza De Ferrari.
(Il resoconto continua al prossimo post)

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in archivi, convegni, memoria

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...