Verso i “social archives” “?” e/o “!”

Si capisce il titolo? forse è un poco sibillino. Vorrei dire che i “social archives” per ora sono un esperimento di qualche archivista intrepido e smanettone, e di qualche Archivio, tutti o quasi di lingua inglese. Ma nella blogosfera corrono richiami tipo alce in amore, (anche perchè provengono dai boschi e pianure del Nordamerica…) anche se per ora lontani. E quindi, non mancherà molto che si diffonda il contagio. Io veramente non vedo l’ora, e quindi colgo l’invito di Roberta a buttare giù qualche riga in proposito.
Per ora, nella letteratura archivistica italiana, nei siti di informazione, e nella mailinglist di comunicazione degli archivisti non mi è capitato di leggere nulla sull’argomento, nemmeno un accenno. Ovvio che può essere sfuggito, ma non mi sembra. (C’è l’eccezione dell’Istoreto torinese, di cui dirò dopo)
E’ che il contesto archivistico italiano è molto diverso da quello americano. MOLTO diverso!
Comunque, da qualche tempo  mi sono rivolta alla Archiblogsfera, per vedere cosa bolle in pentola…
Non racconto  tutte le ricerche e peregrinazioni. Il risultato, provvisorio, è questo.
Archivesnext è il sito archivistico dove ho trovato il maggior numero di informazioni e collegamenti. La stessa blogger ( che è una lei di nome Kate T.) mette le virgolette quando scrive di tecnologie web2.o, avvertendo che è disposta a toglierle se i fatti e i desideri degli archivisti e utenti andranno in questa direzione. Ciononostante, la stessa Kate, nel wiki NonUfficiale della SAA (Società degli archivisti americani) riferisce di una sessione di discussione su Archivi e web2. Traducendo come mi viene e sintetizzando: una sessione ha introdotto le tecnologie 2.0, un’altra ha esplorato le resistenze che si manifestano in ambiente archivistico. E’ solo un problema di costi e risorse, o riguarda the autority (in senso archivistico e bibliografico, cioè il controllo)? E’ una resistenza ad adottare popular methods? Alcuni Archivi hanno adottato le tech2 per il lavoro interno, come wikis o blogs. Si è mostrato il beneficio (value) dell’incorporazione dei commenti degli utenti come supplemento della descrizione, specie in contesti limitati. Poi: valutare e conservare i prodotti creati con web2.0. Altre idee: tenere una sessione di piccoli interventi, non più di 5 minuti, per illustrare idee e progetti, con gli autori disponibili a spiegarli in seguito. Incorporare videoclip sul feedback attuale con gli utenti nelle presentazioni pubbliche, quando si discute dell’usabilità.
Ci sono molti altri post interessanti in questo Wiki, è esso stesso una tech2.

Esempi di archivi2.0 li abbiamo agli indirizzi:
SappertonHistory con collegamento a pagine wiky sulla cittadina canadese, e soprattutto a Googlemaps per visionare i siti di cui si parla. Carino, lo ha fatto anche qui da noi l’ISTORETO di Torino col suo nuovo software Archos. Con le mappe di Google abbiamo seguito tappa per tappa, per esempio, in base ai documenti conservati in un fondo, il viaggio dei prigionieri verso campi di concentramento tedeschi. Ovvio che le mappe sono attuali, non fanno vedere la Germania di 60 anni fa. Se un sito non esiste più, non lo trovano. Comunque, suggestive.

Altro esempio ben strutturato è il “Keweenaw Digital Archive – Michigan’s Copper Country in Photographs”, archivio fotografico digitalizzato con feedback dell’utente, che può aggiungere commenti, altre immagini ecc. (il link che ho messo indirizza a una fotografia, alla sua scheda descrittiva, e al modulo del commento)

L’elenco si allunga. Comunque, Archivesblogs e il già citato Nextarchives hanno link in abbondanza, che gli/le interessati/e possono esplorare…

Volevo quindi trarre qualche provvisoria conclusione, dopo aver esaminato il sito della
The Polar Bear Expedition Digital Collection, archivio digitalizzato sulla spedizione militare americana in Russia (1918-1919), che mi pare il più completo esempio di incorporazione di servizi web2 per la consultazione online di un archivio. Ne parlano diffusamente Elizabeth Yakel e Polly Reynolds, dell’Università of Michigan nel loro Case-study: new Skills for a Digital Era.
Il Polar Bear è una collezione documentaria, anzi, diverse collezioni, raccolte fin dal 1960 dalla Bentley Historical Library dell’Università del Michigan. La digitalizzazione integrale e l’interconnessione dei vari database è stata la premessa. Ora, allo scopo di favorire le ricerche e la collaborazione con gli utenti, i finding aids (strumenti di ricerca), basati comunque su EAD, cioè gli standard americani in uso, sono implementati con tecnologie 2.0. Gli utentipossono accedere attraverso diversi termini di ricerca (dai soggetti ai termini geografici, ai nomi dei soldati, delle unità militari ecc). Ci sono però link tipo wiki, ai contenuti delle collezioni e alle biografie. E ci sono i link paths che sono “consigli su ricerche già eseguite” che indirizzano tramite un bottone gli utenti a vedere cosa hanno trovato sull’argomento altri ricercatori (un po’ tipo del.icio.us). I commenti , quasi tutti nell’area delle biografie dei soldati, hanno qualche volta permesso di correggere degli errori o lacune dei dati. Viene incoraggiata oltre che l’interazione con “L’Archivista”, anche quella tra utenti, che verrà sviluppata meglio in futuro, insieme con altri servizi, come la ricerca nell’archivio fisico, e il “popular taggin”, con il quale gli utenti assegneranno alle risorse le loro brevi desrcizioni, in linguaggio naturale tipo appunto del.icio.us o Flickr. Con ciò, si immagina che la social navigation nel sito venga resa più facile e immediata.

Si discute poi delle piattaforme software usate o da usare, tutte open source, con le quali non è troppo difficile e costoso implementare i servizi del sito…Comunque, visitare per provare e farsi un’idea in proprio. La mia la scrivo nel prossimo post.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in archivi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...