Viva Lilarca, risorta!

Oddio come sono contenta. La base dati Lilarca è risorta! la gloriosa e primigenia Opac archivistica femminista, creata dalla Rete Lilith, nata nei lontani anni Novanta e poi riversata in internet nel 2001. Ospitata dal Serverdonne dell’Associazione Orlando.
Sulla quale abbiamo speso fiumi di chiacchiere e vulcani di energie, con amiche carissime e intelligentissime, bibliotecarie, archiviste, filosofe…abbiamo creato software e opac, con mezzi irrisori e tempo illimitato. Abbiamo studiato, discusso, ci siamo viste in riunioni in case, sedi, librerie a Genova a Firenze a Bologna a Cagliari a Torino… e abbiamo consumato litri di caffè e kilometri di ferrovia e terabyte di mail…abbiamo riordinato archivi e digitato schede, abbiamo usato, per la prima volta credo, un Thesaurus in campo archivistico…l’abbiamo presentata a Roma alla presenza della ministra Laura Balbo…poi nel primo incontro nazionale sugli archivi delle donne nel 2001 sempre a Roma…poi è stata aggiornata con l’aggiunta dell’ Archivio Zumaglino…

E poi ha avuto varie vicissitudini, durante le quali era diventata non consultabile, per problemi di tipo tecnologico. Ora, sia reso grazie al Serverdonne e a Marzia Vaccari che lo dirige, qualche brava webmistress l’ha rimessa in pista. Mi commuove consultarla – c’è tanto lavoro e qualche ingenuità, ma anche delle belle idee, con le quali abbiamo trovato soluzioni alle rigidità del software (Winisis – gratis dell’Unesco), soprattutto per attuare una descrizione a livelli, per consultare i descrittori del thesaurus Linguaggiodonna in linea…insomma per utilizzare al massimo le risorse di cui disponevamo. I soliti miracoli femminili? o le solite nozze con i fichi secchi? Certo, ora si vuole giustamente di più. Andremo a discutere, prossimamente a Torino in un convegno organizzato dall’associazione Pensiero Femminile, sulla situazione di archivi e biblioteche delle donne nella rete e fuori, novità e prospettive (ne darò informazione appena possibile). Ma il primo amore rimane sempre Lilarca…

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2 commenti

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2 risposte a “Viva Lilarca, risorta!

  1. eugenia

    Bella prova di rilancio della rete Lilith questa della ripresa di visibilita’ di Lilarca ed e’ davvero una bella storia quella del sapiente lavoro archivistico delle donne ricco di spunti per il presente…
    complimenti a chi lo fece Lilarca e a chi ora ce lo restituisce in rete

  2. Eh già, il presente. Vorrei capie di più di quello che succede in giro, e mi rendo conto che effettivamente le generazioni diverse hanno qualche ostacolo a comunicarema non insuperabile forse. A partire, ovviamente, dal linguaggio. Ad esempio, ho letto il programma del Ladyfest (http://ladyfesttorino.noblogs.org/ ) di Torino del prossimi 27-30 settembre, attirata dal fatto che non ci sia l’ostracismo alla parola “femminista”, e mi sembra una cosa interessante…anche se evidentemente pensata e organizzata da ragazze e donne di altre generazioni, molto più giovani. Però c’è la messa a tema della violenza sulle donne, del corpo (corpi) con la pratica/critica di tecnologie diverse di alimentazione, estetica, movimento nello spazio ecc.
    Non so se ci andrò, penso di no, e forse sarei a disagio. Comunque sono contenta che ci siano queste iniziative in giro, anche se non fanno per me. A proposito, viene presentato anche l’ultimo numero di “Zapruder”…in effetti ci sono questi ponti tra le diverse culture delle donne. Speriamo che tengano, che crescano.

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