Caldo da sciuppà – ma bel Convegno a Torino

Salone convegnoUn bellissimo convegno, “Memorie disperse, memorie salvate”. Una giornata calda da morire, a Torino, tra cento e duecento donne che hanno riempito il salone del “Circolo dei lettori”, che, a dispetto del nome sottotono, è uno sfarzoso palazzo del centro storico, con immani saloni stuccati e bella galleria di dipinti novecento. Quattro sezioni di interventi, per un totale di ventiquattro donne che si sono susseguite al microfono. Da schiantare gente meno motivata di noi! Tutte o quasi rimaste fino all’ultimo. Le più sacrificate: le due giovani archiviste che hanno fatto il gran lavoro di censire le carte delle donne negli archivi del Piemonte (una prima tranche), hanno parlato per ultime incalzate dalla necessità di lasciare la sala. Intervento/paradigma: quello di Elisabetta Donini, che con grande energia ha ribadito che il lavoro degli archivi delle donne è un progetto per il futuro: anche constatando, con amarezza, che su molti temi su cui ci siamo spese nei decenni scorsi, oggi non c’è traccia delle opere e parole compiute (donne e scienza, situazione in Libano e Palestina ecc.), tuttavia è importante che ci sia modo di sapere che noi, quello, l’abbiamo fatto, l’abbiamo detto…sullo schermo a un certo punto manda una bella foto degli anni ’30: donne su un camion, con un grande striscione per il disarmo. Poco dopo scoppia la seconda guerra mondiale. Però loro erano consapevoli, avevano capito. Molto emozionante.

Bella anche la sezione “Le scritture e le arti” : divertente e interessante Laura Rossi, dell’Archivio della scrittura popolare di Genova, che racconta un carteggio tra due fidanzati anni 50, lui comunista, e molto rompipalle, lei cattolicissima, tosta e spiritosa. Poi ci confessa che erano i suoi nonni! Poi le donne del teatro, l’esperienza di “Divina” raccontata da Carlotta Pedrazzoli. I fondi Einaudi, da cui emerge una Natalia Ginzburg molto dura, ma spiritosa, con chi le dava delle “direttive” sul suo lavoro in casa editrice.

Nella sezione su “Lavoro, sindacato e politica: parole e silenzi”, importante il contributo di Nicoletta Giorda che ha pubblicato il libro sulla storia dell’Intercategoriale delegate CGIL-CISL-UIL a Torino, tra il 1975 e il 1986. Nicoletta viene tallonata da Liliana Ellena, giovane storica, che la incalza con domande e precisazioni: una, importante: ma non è venuto il momento di passare dalla pubblicazione dei documenti a una loro interpretazione? Già! Fatti sotto, Liliana- c’è pane per i tuoi dentini!

torino1.gifAd Alessandra Mecozzi e a me è toccato il primo intervento della prima sezione, “Gli archivi del femminismo”, coordinata in modo veramente efficace e severissimo da Ferdinanda Vigliani. Aimè, la presentazione di Powerpoint con la quale volevo mostrare alcuni documenti (manifesti, foto ecc.) dall’archivio di Alex e significativi per la sua vita, ma anche per l’argomento del convegno, perchè centravano i tre temi – donne, lavoro e sindacato, pace e guerra, femminismo, non ha funzionato: troppo grande per il computer portatile in dotazione. Non posso dire di sentirmi molto in colpa, perchè l’avevo provata anche la mattina stessa su un altro computer, e andava bene. Maledetta Microsoft, mi hai fregato ancora una volta. La prossima faccio vedere delle pure e semplici immagini, senza nessuna presentazione, che non serve veramente a niente. Amen. Comunque l’intervento nostro è stato fatto, Alex ha raccontato alcune cose della sua vita in modo serio e nello stesso tempo brillante, come è lei, romanaccia. Io ho detto qualcosa del mio intervento, ma non tutto, visto che era meglio lasciare spazio a una situazione imprevista. Approfitto di questo blog e lo piazzo qui. dialogo-per-una-memoria.doc

Dopo di noi Patrizia Celotto ha parlato di Piera Zumaglino, grazie alla quale esiste a Torino un archivio del femminismo, oltre che tanti ricordi di stima e affetto in coloro che l’anno conosciuta. E’ sempre grazie a lei, al suo lascito, che anche i documenti di Alessandra sono stati ricevuti, ospitati, riordinati, che abbiamo potuto pubblicare l’inventario. Dalla sua nuvoletta, credo che ci guardi benignamente. Noi facciamo del nostro meglio – anche se, qualche volta, pasticciamo un poco.

Ho sentito un tuono. Vieni, pioggia, vieni…convegno

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