E’ vero che gli archivi fanno notizia solo se “ritrovati”, “scoperti” oppure”nascosti”, “segreti” e via favoleggiando…
Però questa volta è assolutamente vero: c’è un grande tesoro, ed è stato riportato alla luce da un lungo e paziente lavoro.
La sera del 30 settembre, a Genova, Palazzo Ducale, Sala del maggior Consiglio ore 21, in una manifesta zione intitolata “Tanto per scrivere” verranno presentati 18 dei brani e canzoni inediti di Umberto Bindi, uno dei più grandi musicisti italiani del secolo scorso, che ha ispirato i Beatles e tutta la canzone d’autore. Emarginato da vivo perchè omosessuale. Qualcuno oggi stenta a crederlo? (pensando ai trionfi dei cantanti pop e ai miliardi accumulati da Elton John e molti altri). E invece quella era l’Italia democristiana, di Sanremo, della Tv di Agnes/Vaticano. Ecc Ecc. Quella che trova ancora adesso molti nostalgici che la rimpiangono…
E’ storia, ragazzi. Però qualcosa si è salvato, dell’opera enorme di Bindi, e qualcosa ci è arrivato grazie anche a Giampiero Alloisio e al suo rispetto, amore e conoscenza non solo della musica, ma del contesto in cui è nata.
E’ un evento che ci restituisce anche, oltre al piacere e l’emozione della musica, anche il senso vero dell’espressione “a cosa serve un archivio”. E non è poco.

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