Archivio per la categoria 'tecnologie'

Utenti web, cultura “remota”: un convegno a Roma

Ecco, popolo incredulo, clikka e ammira:

Roma: Convegno “Cultura remota: alla ricerca degli utenti web”

Biblioteca nazionale centrale, Sala Conferenze – a cura del Ministero per i Beni e le attività Culturali, Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche, Osservatorio tecnologico per i beni e le attività culturali

12 novembre, 2009 – Corsi, seminari e convegni OTEBAC

Per chi, come me, è curioso dell’intreccio tra beni culturali e Web 2.0, l’occasione è da non perdere. Spero che sia un momento di informazione e di prospettive, a prescindere da Second Life, a cui non sono mai riuscita ad appassionarmi (anzi, da parecchi mesi l’ho mollata). Allora, arrivederci a Roma!

Vacanze! e altro…

Finalmente, vacanze!

Aquiloni a Cogne

Aquiloni a Cogne

Non mi sembra vero. E siccome sono anche un poco scaramantica, non voglio fare troppe fantasie sulle prossime meritate vacanze in montagna…ma ci conto, per fare come sempre il ricarico energetico e di buonumore che sarà molto utile prossimamente.

Comunque, riprendendo il filone diaristico del blog che negli ultimi post è stato molto in sordina, nel prevalere di motivi e cronache pubbliche e politiche, negli ultimi mesi ho lavorato sodo. E posso dire con grande soddisfazione

L’Archivio dei movimenti, che raccoglierà i fondi documentari degli anni Sesssanta e Settanta a Genova e in Liguria, ha trovato una casa, sponsor, fondi documentari molto interessanti, e soprattutto un gruppo affiatato di persone che hanno impegnato entusiasmo, competenze e relazioni per realizzarlo. Non posso essere più precisa, perchè siamo ancora in mezzo al ballo, ma molte cose stanno andando a posto, l’Archivio avrà un suo sito ufficiale sul web che stiamo costruendo e…allora vi diremo tutto!

Mallo studia il Parco

Mallo studia il Parco

Credo che la prossima stagione sarà molto impegnativa: ma anche di occasioni di studio e approfondimento di argomenti che mi stanno a cuore (come il SIMposio  sui media e storia organizzato da Zapruder/Archivio Marco Pezzi al lago Trasimeno i primi di settembre, e poi ci sono i festival di Mantova sulla letteratura, di Modena sulla storia…)

E poi continua la ricerca sugli archivi, specie i nuovi sistemi informativi e relative piattaforme, ancora tutti da sperimentare: gli occhi di molti/e sono puntati su ICA-Atom: che sia la risposta che stiamo cercando da qualche anno? rimboccarsi le maniche…ma in buona compagni, direi.

Ruscello a Lillaz

Ruscello a Lillaz

I nipoti crescono, i figli e figlie hanno ormai la loro vita, con traiettorie che li portano a volte in paesi lontani… ma sono fortunata: sempre di Europa si tratta, e con i voli low cost (non mai abbastanza low per il mio portafoglio) e con facebook e skype non ci si perde di vista. Altri tempi rispetto all’emigrazione dei miei bisnonni. E’ un dislocamento – a volte invidio questa capacità delle nuove generazioni di fare esperienze diverse senza perdersi  – forse l’unica cosa buona che le vecchie generazioni hanno costruito, con molti difetti, è questo grande contenitore europeo dalla debole identità ma ancora aperto, spero, a migliorarsi e a crescere.

Per ora, buone ferie a chi legge, e a presto.

Convegno per Franco Carlini, come è andata

Raffaele Mastrolonardo

Raffaele Mastrolonardo

Molto bene, sia per la partecipazione del pubblico che per l’interesse degli interventi. per una volta, anche quelli “istituzionali” ovvero i cosidetti “saluti” di autorità varie che di solito affliggono i convegni sono stati insolitamente sobri e appropriati, anzi, qualcuno (Ranieri, Monti Bragadin) effettivamente hanno approfondito le questioni. Peccato per l’assenza di Nando fasce e Rodotà, colpiti dal virus influenzale. Di tutto quello che è successo potete leggere, guardare e ascoltare nelle molte e belle recensioni e grazie alla pubblicazione tempestiva di materiali, compresi i file audio degli interventi, a partire dal sito di Totem e di Vision post, a cui vi rimando. A questa pagina c’è anche la trascrizione degli interventi, utilissima per chi non c’era o per chi vuole meditarci sopra.

Paola, Carola...

Tra il pubblico: Paola, Carola...

Rimane, a mio parere, la dicotomia di “visioni”, di cui i protagonisti sono del tutto consapevoli e che hanno anche ironicamente sottolineato in un semiserio gioco delle parti, tra web critici-critici (Carlo Formenti), e web come opportunità tuttavia aperta…(Luca de Biase).

Carlo Formenti

Carlo Formenti

Luca De Biase

Luca De Biase

Rassegnamoci. La dialettica è morta. La sintesi non regna più tra noi. Il lavoro culturale va avanti a forza di zig zag;  e quindi umilmente mi dispongo a cercare di raccattare, da ogni intervento, quello che più mi corrisponde, che riesco meglio a “indossare”. Ci devo pensare sopra – mentre cerco di finire il pull che sto tricotando per la mia figliola Francesca. Stupendo! erano circa almeno 24 anni che non toccavo i ferri della maglia, e scopro la bellezza della conoscenza procedurale – sai tante cose anche se non sai più di saperle. E quindi a seguire gli schemi, a fare le trecce, le losanghe, i cali, gli intrecci, i punti fantasia…e non c’è che il lavoro a maglia che permette di far funzionare insieme le varie parti del cervello…cosa che non guasta mai…propedeutica a cercare di capire qualcosa nel variopinto suq della “democrazia e conoscenza digitali”?

pull

pull

Un convegno per Franco Carlini

“Politica condivisa: altruismo e democrazia nella rete. Parole e idee dedicate a Franco Carlini” convegno organizzato da Totem per il 20 gennaio 2009 a Genova, a partire dalle ore 9.00, presso l’Aula Mazzini dell’Università degli Studi di Genova, Facoltà di Scienze Politiche (Via Balbi 5).

Questo è il programma

Ore 9.00: Saluti

Stefano Monti Bragadin
Corso di Laurea interfacoltà in Editoria, Comunicazione multimediale e Giornalismo,Università degli Studi di Genova

Milò Bertolotto
Assessora Organizzazione e Personale, Sistemi informativi, Carceri, Iniziative per la pace, Provincia di Genova

Giovanni Battista Pittaluga
Assessore Organizzazione, Risorse umane, finanziarie e strumentali, Informatica, Regione Liguria

Ore 9.30: Tavola rotonda – prima parte
Modera: Totem

“La città digitale”
Andrea Ranieri – Assessore Sviluppo dell’Innovazione e dei Saperi, Comune di Genova

“Scienza, saperi, cultura: Genova in rete. Altruismo, internet ed economia del dono”
Luca De Biase – Giornalista – Nova-Il Sole 24 Ore

“Quel che resta delle cyberutopie”
Carlo Formenti – Università di Lecce

“Da Mary Parker Follett a Obama”
Ferdinando Fasce – Università di Genova

“La conoscenza come bene comune”
Juan Carlos De Martin – Nexa Center for Internet & Society

Ore 11.45: Pausa caffé equosolidale

Ore 12.00: Tavola rotonda – seconda parte
Modera: Totem

“Il capitalismo e la knowledge economy”
Benedetto Vecchi – Giornalista – il manifesto

“Il giornalismo all’epoca della rete”
Anna Masera – Giornalista – La Stampa

“Terra Madre: la comunità del cibo come scambio di saperi”
Carlo Petrini, Silvio Barbero – Slow Food

13.30: Conclusioni
Stefano Rodotà
Università La Sapienza – Roma

14.00: Buffet

Scrivono gli organizzatori:

Franco Carlini, prematuramente scomparso alla fine di agosto 2007, è stato tra i primi in Italia a interessarsi a internet e alla rivoluzione digitale e alle sue conseguenze sulla cultura, la società e la politica.
Ha raccontato questi cambiamenti come giornalista, li ha analizzati come saggista, ha provato a indirizzarli come intellettuale militante, li ha esplorati come imprenditore.
Tra i motivi che spiegano il suo interesse per la rete c’ erano, non ultime, le opportunità che questa apre per la costruzione di relazioni sociali altruistiche e non esclusivamente utilitaristiche e commerciali.
Di certo, Franco era affascinato dalle tensioni prodotte nel confronto fra le pratiche altruistiche emergenti, potenziate dalle reti digitali, e il funzionamento delle istituzioni sociali presenti, a cominciare dal mercato. Di certo, si divertiva moltissimo a indagare i conflitti e le opportunità che questa tensione produceva.
Lo scopo di questo incontro è dunque quello di continuare a discutere di questi temi con quell’approccio libero e multidisciplinare che era di Franco.

IL convegno si prospetta come estremamente interessante.  Tutti gli interventi riguardano argomenti che  mi appassionano.  Un grazie anticipato alle amiche e amici di Totem.


A Capodanno, violenta epidemia di…facebook!

Molta gente che conosco ha mollato o sta trascurando i propri blog per scatenarsi in una specie di gara a chi ammucchia più amici, si iscrive a più siti, diventa fan di più gruppi…l’ultima vittima è stata mio marito. Non potendosi iscrivere su FB dal mio account windows, mi ha convinto a fargliene un’altro per lui sul computer domestico (inutile spreco di spazio disco) e così anche lui è diventato mio “amico”…e ha scoperto che aveva già -giacenti- una serie di inviti …mi sembra un mezzo delirio. Oltre tutto per gente come lui che passa la giornata al telefono; forse che non “comunica” abbastanza? Boh! Intanto languono i post sugli archivi 2.0; i loro autori e autrici sono impegnati a scrivere musica digitale sui siti 2.0, nonché a partecipare ai più stravaganti quiz o statistiche che fluiscono sul web come i pappi dei pioppi a primavera…mi pare che tutto sia forse divertente, ma piuttosto evanescente…

Come diceva Calia, in un post recente,  il contenuto dei socialnetwork come Facebook è il fatto stesso di socializzare. Io sono piuttosto perplessa – senza avere nemmanco socializzato; mi piace l’idea di incontrare vecchi amici, ma non mi piace lo scambio di battute sotto gli occhi di una folla di “amici”; inevitabilmente si rimane nell’ultrasuperficiale; e fin li niente male…perchè intanto si sperimenta…senza fare troppi danni…almeno finchè ci si diverte. Ma bisognerebbe riuscire anche a pensare, mentre si cazzeggia con mezzo mondo, a cosa potrebbero servire le utilities che si vanno sperimentando. E anche a come reimpiegarle ad altri usi.

Insomma, mi sembra appropriato riportare una frase tratta da un documento degli skillatissimi neozelandesi di SERADIGM, a proposito di archivi 2.0:

In exploring the use of Web 2.0 approaches it is very difficult to predict what will work, and what won’t. The best method in this context is to try many things and keep those that are successful. This requires a culture that is tolerant of failure. It must be acceptable for initiatives not to work, as long as people learn from them and adapt as a result.

Amen

Beni comuni, blog, rete, donne: l’intervento di Enza Panebianco…

…al convegno di Bologna sui Beni comuni delle donne organizzato dall’Associazione Orlando. Non l’ho sentito perchè era nella prima giornata di convegno, perciò sono molto grata a Enza che l’ha tempestivamente pubblicato sul blog “La rete non è neutra”. Eccovi il link: Virtualizzazione dello spazio pubblico e blog delle donne

Mi sembra molto interessante e potrebbe suscitare dibattito (non so se a Bologna c’è stato). Ma forse non è il momento, siamo tutte o troppo depresse e incazzate (come me – per i soliti motivi, che mi pare che ogni giorno si facciano più gravi)  o distratte dalle vacaze di fine anno…o da chissà cos’altro…

Comunque, se ne riparlerà, spero. Buona fine d’anno!

Beni culturali e web 2.0: esperienze a confronto

A Genova sta per aprirsi il Festival della Scienza: mega evento, che dura due settimane, coinvolge migliaia di persone e centinaia di incontri e manifestazioni in tutta la città, molti anche di alto livello. Ce n’è per tutti, grandi e piccoli, tante infatti anche le iniziative per i bambini, e importanti le conferenze e i laboratori divulgativi, con scienziati di fama mondiale. Il tema di quest’anno è “Diversità“. Interpretato nelle maniere più varie.  In questo ambito, trova uno spazio direi naturale anche l’iniziativa alla quale partecipo, che vuole riprendere e approfondire le tematiche dell’incontro di febbraio, di cui ho abbondantemente parlato. Il nuovo “web day” si intitola “Archivi, biblioteche, musei ai tempi del web 2.0: esperienze a confronto“, è un incontro a più voci con siti web culturali di enti pubblici e privati italiani che, in modi diversi, stanno creando una interazione con i loro utenti. Se a febbraio avevamo “fatto teoria” o meglio avevamo parlato delle possibilità offerte dalle tecnologie 2.0, ora vogliamo conoscere le esperienze concrete attraverso il racconto di chi le ha realizzate, compresi i passaggi, le difficoltà e le criticità. Anche in questo incontro si avrà una certa interazione con il pubblico, con brevi dibattiti dopo ciascuna presentazione e con la possibilità di continuare il dialogo con i relatori e relatrici in sala, attraverso diverse postazioni web. L’ultimo intervento, che ci aiuterà a fare il punto della situazione, è quello di Maria Teresa Natale, dell’OTEBAC, che presenterà tra pochi giorni il “Manuale sull’interazione con gli utenti del web culturale /Progetto MINERVA” per ora disponibilein inglese qui.

Qui sotto c’è il programma e qui c’è il pieghevole-web-201 in formato .pdf

Archivi, biblioteche, musei ai tempi del web 2.0: esperienze a confronto

A cura del Comune di Genova – Direzione Cultura (Biblioteca Berio – Sezione di Conservazione, Archivio Storico del Comune, Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce) e della Biblioteca Universitaria di Genova, con il coordinamento di Paola De Ferrari.

Con la collaborazione dell’Ufficio Informatizzazione e Catalogo unificato e dell’Ufficio Comunicazione e Promozione Eventi Culturali della Biblioteca Berio.

Biblioteca Berio, Sala dei Chierici, 28 ottobre ore 14.00-18.00

Informazioni: tel. 010 5576050

Incontro a più voci con rappresentanti di archivi, musei, biblioteche italiani, che attraverso il loro siti web hanno sviluppato nuove forme di interazione con gli utenti, chiamati a diventare non solo fruitori ma anche collaboratori e creatori di contenuti culturali

Programma

Diletta Zannelli Fondazione Museo di Fotografia Contemporanea, Cinisello Balsamo.

Il sito web “giovani” del Museo di Fotografia Contemporanea: un progetto in partenariato con il Liceo Artistico Statale U. Boccioni di Milano

Carla Sava Archivio di Stato di Udine

Memorie in rete, reti di memoria: Friulinprin per la ricerca di fonti e biografie di persone vissute tra ‘800 e ‘900 in Friuli

Cesare Bignotti e Guido Smider Creative Corporation EVES

Dibattito sulla Web Art con la Creative Corporation EVES Extraordinary Visions and Esthetic Sounds

Carlo Pischedda Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea “G. Agosti”, Torino

Archos, un sistema integrato dei cataloghi d’archivio. Un approccio possibile ai social archives

Simona Brighetti – Biblioteca Sala Borsa, Bologna

Dire, ascoltare, navigare, partecipare: l’esperienza di bibliotecasalaborsa.it

Luca Melchionna MART Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto

Il Mart 2.0: nuovi utenti online e offline

Marco Fiorilla Biblioteca Lancisiana, Roma

Il progetto “Catalogo Aperto” dei manoscritti lancisiani

Maria Teresa Natale Ministero per i Beni e le Attività Culturali – OTEBAC

Interazione con gli utenti nei siti web e portali culturali: stato dell’arte e potenzialità

Coordina Paola De Ferrari

I relatori e relatrici saranno a disposizione del pubblico presso le postazioni multimediali.

Meno male che c’è Carola

Oltre a essere brava intelligente e bella, riesce sempre a scrivere qualcosa che mi tira su di morale. E’ il caso del suo post sul web 2.0, pubblicato su Vision Post di ieri 8 luglio.

Il gotha del web vuole salvare il mondo

Il prossimo Web 2.0 Summit di San Francisco avrà per protagonisti, oltre ai soliti leader hi-tech, anche le energie rinnovabili, i progetti di microfinanza, le tecnologie e le reti per migliorare l’ambiente o la società. Un segno dei tempi?…

L’articolo citato continua con una valutazione dei motivi, tra il sociologico e il politico, che quest’anno daranno forse un’impronta diversa al Web 2.0 Summit; non lo riassumo perchè è breve, piacevole e informato, nello stile di Carola, lievemente ironico ma serio e infine ottimista. Mi fa piacere poter pensare che in fondo non tutto va così male, non tutto è buio, marcio, senza speranza…

Certo che dipende molto dagli utenti (noi) di non farci imbambolare dalle sirene internettiane. Non tralasciare la vigilanza rivoluzionaria! (come si usava dire qualche era geologica fa…)
Ma, vigilanza o no, è importante che la enorme forza culturale e finanziaria del mondo web si rivolga verso i temi sociali, dell’energia, dell’ambiente…come dice Carola, può darsi che ne esca qualcosa di buono…

Segnalazione di incontri sugli archivi

L’IBC, Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, organizza l’8 e 9 maggio a Bologna un grosso Convegno dal titolo “Standard e formati di scambio per l’interoperabilità dei sistemi archivistici

Riporto l’inizio della presentazione:

Standard, condivisione, interoperabilità sono parole d’ordine sempre più diffuse anche nel mondo degli archivi, caratterizzato da una complessità che fino ad un decennio fa sembrava impossibile da governare con strumenti partecipati a livello nazionale e internazionale. Ma nell’epoca delle risorse digitali gli archivi, come le biblioteche e i musei, necessitano di soluzioni interoperabili per la condivisione delle risorse informative, senza con ciò penalizzare la qualità, la specialità e la ricchezza dell’analisi e del lavoro descrittivo dei diversi settori.
Agli standard di comunicazione delle descrizioni archivistiche, aspetti teorici e loro applicazione all’estero e in Italia è dedicato il Convegno internazionale Standard e formati di scambio per l’interoperabilità dei sistemi archivistici organizzato, presso l’Oratorio di San Filippo Neri l’8 e 9 maggio dall’Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, con la collaborazione dell’Archivio di Stato di Bologna e il contributo delle Fondazioni del Monte di Bologna e Ravenna e Cassa di Risparmio in Bologna.

Il seguito lo trovate sul web

Segnalo inoltre l’incontro organizzato a Firenze dalla Fondazione Rinascimento digitale, sul tema della conservazione degli archivi sonori.

C’è anche a Roma il 26 maggio un convegno che mi interessa molto: cercherò di andarci.

Intanto vi riporto qui le indicazioni:

Osservatorio Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali

Archivi, biblioteche e Web

Roma, 26 maggio 2008
Biblioteca nazionale centrale, Sala Conferenze
Viale Castro Pretorio 105
00185 Roma

Seminario a cura di
Ministero per i beni e le attività culturali
Direzione generale per gli archivi
Direzione generale per i beni librari
Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche
Osservatorio tecnologico per i beni e le attività culturali
Progetto MINERVA EC

con il patrocinio dell’Associazione italiana biblioteche

ingresso gratuito, iscrizione obbligatoria, cedola da inviare entro il 20 maggio 2008

Info: sara.moretto@beniculturali.it
Tel. 06 49210425

versione stampabile
Programma (PROVVISORIO)

9,00 Registrazione

9,30 Inizio dei lavori

9,30-10
Antonia Pasqua Recchia (Direttore generale per gli archivi)
Maurizio Fallace (Direttore generale per i beni librari)

10-10,30
Rossella Caffo
CulturaItalia: un accesso integrato al patrimonio culturale italiano
Campagna “Aderisci al portale”

10,30-10,50
Antonio De Vanna (CNIPA)
Accessibilità dei siti web pubblici: stato dell’arte a tre anni dalla legge 4/2004

10,50-11,10
Consuelo Battistelli (Consulente per l’accessibilità)
Il web culturale “visto” da un utente particolare

11,10-11,30
Maria Teresa Natale (OTEBAC)
Minerva EC: dal Manuale della qualità dei siti web culturali al Manuale sui bisogni degli utenti del web

11,30-12,00
Giovanni Solimine (Università di Roma La Sapienza)
Susanna Giaccai (Regione Toscana)
Biblioteca & Web

12,00-12,30
Pierluigi Feliciati (Università di Macerata)
Daniela Grana (Istituto Centrale per gli Archivi)
Archivio & Web

12,30-12,50
Vanni Bertini (Associazione italiana biblioteche)
AIB-WEB: l’esperienza dell’AIB dalla fase eroica alla difficile maturità

13,00-14,00
Pausa pranzo

14,00-17,00
Siti web di archivi e biblioteche: presentazione di buone pratiche

Biblioteca nazionale Marciana, Venezia (Maurizio Vittoria)
Archivio di Stato di Siena (Carla Zarrilli, Federico Valacchi)
Biblioteca civica di Cologno Monzese (Annalisa Cichella)
Archivio del MART
Biblioteca Sala Borsa, Bologna (Simona Brighetti)
Archivio di Stato di Udine (Roberta Corbellini)
Sistema bibliotecario di ateneo, Università di Trento (Monica Agostini)
Archivio di Stato di Prato (Diana Toccafondi)
Biblioteca di storia moderna e contemporanea, Roma (Gisella Bochicchio)

Dibattito

Real social tagging, 2°

matrixRiprendo un tempestivo post di Archivistica e dintorni, che segnala l’iniziativa del Museo diffuso di Torino, (la dizione completa è Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertá) cioè il Geoblog. Cito direttamente dalla pagina del Progetto del Museo:

” La città di Torino, drammaticamente segnata dagli orrori del nazifascismo e della seconda guerra mondiale, racconta quelle vicende attraverso i luoghi che ne portano i segni e ne raccontano la storia.
Torino è da sempre una città laboratorio, e questa sua natura ci spinge a sperimentare un nuovo modello di rapporto tra quei monumenti della nostra memoria collettiva e le nuove generazioni. (…)
Il progetto nasce nell’ottica di creare una memoria sociale che possa rimanere intatta al corso del tempo.
Per fare questo, sono stati collocati dei codici a matrice sui luoghi della memoria che, se fotografati con il cellulare, porteranno virtualmente all’interno del luogo stesso, permettendo a chi lo vorrà di “entrare”, vivere e recuperare le storie di cui questi luoghi sono intrisi… e poi commentare, aggiungere, integrare.
Si tratta di un nuovo format d’intervento culturale che definiamo di “real social tagging” perché rileva sul campo le “tag” disseminate con l’intenzione di mettere in relazione, attraverso i nuovi media, l’immaterialità delle reti con il territorio vissuto da cittadini, attraverso un’esperienza emozionale.
Il rapporto tra il virtuale e il reale è potenzialmente un’enorme possibilità di condivisione di saperi: da questo rapporto nascono nuove possibilità di interazione con il passato, per coniugare storia, memoria e impegno. Tecnologie mobili (come il sistema matrix-code per gli smart-phone e il moblog) e web (come il geoblog e il wiki) permetteranno di creare su questo sito una mappa tematica ed emozionale di Torino.
Un’azione di digital story telling urbano quindi. Dove a parlare sono i luoghi e le emozioni che questi luoghi attraversano; dove i contributi di ognuno contribuiscono alla creazione di una narrazione non ufficiale, senza intermediari, che tenta di restituire la memoria e tracciare il futuro”

Se vi ricordate, si era già parlato di real social tagging in questo Blog, anzi, ne aveva parlato con competenza Paolo Gardois nel suo commento serio al mio post un po’ sciocchino.

E ora tutto ciò si realizza, in un progetto che veramente mi sembra prometta molto in termini efficacia dell’uso di nuove tecnologie in un nuovo contesto: l’ambiente urbano reale, le strade, le case, le piazze, i monumenti, che avremo visto mille volte, e ora forse non vediamo nemmeno più, a causa dell’abitudine; in relazione al loro portato di memoria storica.
Ciò mette in risalto come ogni oggetto nel paesaggio urbano sia sociale, cioè fatto altrettanto di pietra e mattoni che di carne e sogni di esseri umani. Sono cose che sappiamo, ma non le sappiamo veramente. Nella quotidianità è difficile mantenere uno sguardo perspicace, la qualità emotiva dei luoghi spesso si appanna – abbiamo la testa nei nostri affanni, abitudini…
Questa operazione permette di leggere le storie delle cose e dei luoghi – sul luogo stesso, come se parlassero con la loro propria voce (certo non è così – questo è chiaro – non bisognerà sottovalutare il ruolo dell’interpretazione storico/culturale e il ruolo della mediazione culturale/tecnologica. Anche per capire quanto e come possano influire sul significato complessivo dell’iniziativa e sui suoi risultati)

E permetterà di rispondere, o di dialogare con altri che hanno risposto prima di noi, in una rete di conversazioni tra persone e cose, tra persone mediata da cose. Guardate sul Geoblog le Matrici/schede e i primi commenti.
Qui la memoria che si vuole evocare, di cui non si vuole perdere la traccia, è quella della guerra, del nazifascismo e della persecuzione ebraica – quindi una memoria che fu per moltissimi tragica, e per tutti drammatica.

Ma le memorie di guerra potrebbero essere anche inaspettate: per esempio, ricordavano i testimoni inglesi coinvolti nel grande racconto dei Mass Observation Archives di come molti bambini dormissero sotto i bombardamenti e al suono delle sirene, per poi rimanere svegli e insonni quando cessavano gli allarmi…le narrazioni dirette sulla guerra sono potenzialmente tutte avvincenti. I commenti/racconti naturalmente andrebbero fatti via computer, o forse anche dal telefonino, ma mi sembra poco probabile. Ci vuole un ulteriore momento di concentrazione per postare qualcosa di più che poche parole. Ma aspettiamo e vedremo.

E’ vero, come dicono anche in Archivistica e dintorni, questa esperienza suscita subito un’idea di emulazione, magari applicata ad altri oggetti e luoghi.
Intanto la prima volta che vado a Torino cercherò di capire come funziona, sempre che riesca a impossessarmi dell’apposito software. Vi saprò dire…

Pagina Successiva »


 

Novembre: 2009
L M M G V S D
« Ott    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30