Finalmente, vacanze!
Non mi sembra vero. E siccome sono anche un poco scaramantica, non voglio fare troppe fantasie sulle prossime meritate vacanze in montagna…ma ci conto, per fare come sempre il ricarico energetico e di buonumore che sarà molto utile prossimamente.
Comunque, riprendendo il filone diaristico del blog che negli ultimi post è stato molto in sordina, nel prevalere di motivi e cronache pubbliche e politiche, negli ultimi mesi ho lavorato sodo. E posso dire con grande soddisfazione
L’Archivio dei movimenti, che raccoglierà i fondi documentari degli anni Sesssanta e Settanta a Genova e in Liguria, ha trovato una casa, sponsor, fondi documentari molto interessanti, e soprattutto un gruppo affiatato di persone che hanno impegnato entusiasmo, competenze e relazioni per realizzarlo. Non posso essere più precisa, perchè siamo ancora in mezzo al ballo, ma molte cose stanno andando a posto, l’Archivio avrà un suo sito ufficiale sul web che stiamo costruendo e…allora vi diremo tutto!
Credo che la prossima stagione sarà molto impegnativa: ma anche di occasioni di studio e approfondimento di argomenti che mi stanno a cuore (come il SIMposio sui media e storia organizzato da Zapruder/Archivio Marco Pezzi al lago Trasimeno i primi di settembre, e poi ci sono i festival di Mantova sulla letteratura, di Modena sulla storia…)
E poi continua la ricerca sugli archivi, specie i nuovi sistemi informativi e relative piattaforme, ancora tutti da sperimentare: gli occhi di molti/e sono puntati su ICA-Atom: che sia la risposta che stiamo cercando da qualche anno? rimboccarsi le maniche…ma in buona compagni, direi.
I nipoti crescono, i figli e figlie hanno ormai la loro vita, con traiettorie che li portano a volte in paesi lontani… ma sono fortunata: sempre di Europa si tratta, e con i voli low cost (non mai abbastanza low per il mio portafoglio) e con facebook e skype non ci si perde di vista. Altri tempi rispetto all’emigrazione dei miei bisnonni. E’ un dislocamento – a volte invidio questa capacità delle nuove generazioni di fare esperienze diverse senza perdersi – forse l’unica cosa buona che le vecchie generazioni hanno costruito, con molti difetti, è questo grande contenitore europeo dalla debole identità ma ancora aperto, spero, a migliorarsi e a crescere.
Per ora, buone ferie a chi legge, e a presto.


















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